domenica 17 gennaio 2016

Interrogazione parlamentare su Alcatel-Lucent - Sen. Orellana

Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 557 del 12/01/2016

ORELLANA
Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali - 

Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

la società di telecomunicazioni Alcatel-Lucent è stata costituita nel 2006 dalla fusione di Alcatel, Lucent Technologies e parte di Nortel, società già presenti sul territorio italiano;

Alcatel-Lucent progetta e sviluppa tecnologie per reti pubbliche fisse e mobili e per le reti aziendali voce e dati (enterprise network), dispone di un'ampia gamma di soluzioni dedicate ai settori dell'energia, della difesa, dei trasporti, della pubblica amministrazione e media&broadcast;

circa il 25 per cento dei dipendenti lavorano nella ricerca e sviluppo, principalmente nel settore "Ottico" e "Radio" per le reti di futura generazione;

la società coopera, inoltre, con le più importanti Facoltà universitarie di ingegneria, telecomunicazione e informatica e partecipa a più di 10 progetti di ricerca europei, tra questi l'"EU Seventh Framework Program" (FP7);

considerato che:

è stata recentemente annunciata l'acquisizione di Alcatel-Lucent da parte di Nokia;

il nuovo gruppo avrà 3 grandi poli extraeuropei (Cina, Usa e India), mentre in Europa i centri principali saranno in Finlandia e Germania, seguiti da Polonia, Ungheria e Romania;

secondo informazioni fornite agli investitori, il nuovo gruppo intende organizzarsi in 5 unità di business, dedicate alle reti mobili, alle reti IP e ottiche, alle applicazioni, alle reti fisse e alle tecnologie delle quali, almeno per 2, esistono in Italia competenze significative;

secondo informazioni fornite agli investitori, il nuovo gruppo prevede di ridurre i costi interni per 900 milioni di euro annui entro il 2018; questo obiettivo verrà presumibilmente raggiunto anche riducendo la forza lavoro;

in Francia, Nokia e Alcatel-Lucent hanno trattato a lungo con il Governo prima di annunciare l'operazione;

gli impegni presi da Nokia con l'Esecutivo francese riguardano principalmente 2 aspetti: l'incremento degli addetti nel settore ricerca e sviluppo da 2.000 a 2.500 unità e la garanzia del mantenimento di almeno 4.200 posti di lavoro nei prossimi 2 anni;

tuttavia, secondo i dati forniti da alcune organizzazioni sindacali, i tagli di personale previsti dal programma di ristrutturazione aziendale annunciato da Nokia coinvolgerebbero almeno 10.000 persone, ma Nokia non ha ancora comunicato nulla di ufficiale in merito;

in Italia, a seguito dell'acquisizione, molte attività risulteranno essere in sovrapposizione (Finance, Human Resources, acquisti, eccetera), altre attività, pur non risultando sovrapposte, potrebbero essere messe in discussione da Nokia, sulla base di strategie aziendali precedenti. Il rischio di esuberi è, pertanto, molto elevato,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno fornire notizie ufficiali sulle intenzioni di Nokia rilevanti per l'Italia e quali azioni il Governo intenda intraprendere al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e l'attività;

se intendano accelerare nell'implementazione del piano strategico banda ultralarga e nella strategia della crescita digitale che porterebbero a ricadute positive sull'intero settore ICT di riferimento, evitando, in tal modo, la perdita di numerosi posti di lavoro.

(3-02481)


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