lunedì 3 aprile 2017

Comunicato sindacale Nokia 29 marzo 2017







Martedì 28 marzo al Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto il previsto incontro di verifica dell’accordo di ristrutturazione del gruppo Nokia, raggiunto lo scorso luglio.
L’azienda ha confermato un andamento non brillante del gruppo, sia a livello mondiale, influenzato dal calo dei ricavi nelle reti mobili, sia per l’Italia, dove la competizione sui prezzi resta molto forte a causa dell’ingresso di nuovi competitors sul mercato nazionale.
Per quanto riguarda le sedi, l’azienda ha annunciato la chiusura della sede di Napoli e il suo accorpamento con Battipaglia, mentre a Roma sono previsti trasferimenti incrociati tra le due sedi con l’obiettivo di riunire i lavoratori per funzione, in attesa di trovare in futuro una sede adatta per tutto il personale.
La direzione ha dichiarato di voler abbandonare le attività svolte nel sito di Rieti, con conseguente esubero dei lavoratori al termine delle attività legate alle commesse in corso, che comunque comportano ancora carichi di lavoro per alcuni mesi.
Riteniamo che questa sia una scelta sbagliata, controproducente e anche in contraddizione con le dichiarazioni del top management di Nokia, secondo cui il gruppo dovrebbe cercare nuovi settori di business per far fronte al calo dei ricavi nel settore delle reti mobili.
L’azienda ha dichiarato che il numero degli esuberi è ridotto a 120 unità, per effetto delle uscite e delle ricollocazioni.
C’è stata quindi una riduzione significativa, ma occorre un forte impegno per trovare soluzioni adeguate, sia all’interno che all’esterno dell’azienda, per un numero ancora rilevantissimo di persone.
In particolare occorre accelerare le attività di formazione, che hanno visto finora una vasta adesione da parte dei lavoratori collocati in CIGS.
Nei prossimi giorni avremo la terza e più consistente ondata di collocazioni in cassa integrazione, per complessivi 52 lavoratori e lavoratrici a livello nazionale, che si aggiungono ai 34 già collocati in CIGS a novembre e a marzo. Nelle tabelle seguenti riportiamo il dettaglio per sede e per business group.

fALU
collocati in CIGS
novembre + marzo
Progressivi in CIGS incluso aprile 2017
Dichiarati in procedura CIGS
fALU



Vimercate
18
42
75
Roma
3
8
9
Battipaglia
2
2
4
Rieti
0
1
17
TOTALE fALU
23
53
105




fNokia



Vimercate
8
28
74
Roma
3
5
14
Napoli
0
0
2
TOTALE fNokia
11
33
90




TOTALE Italia
34
86
195

fALU
Progressivi in CIGS incluso aprile 2017
Dichiarati in procedura CIGS
fALU


MN
6
22
ION
21
42
A&A
4
4
CO
2
2
CIOO
15
25
Central Functions
5
10
TOTALE fALU
53
105



fNokia


MN
13
27
ION
0
16
CO
1
2
CIOO
9
33
Central Functions
10
12
TOTALE fNokia
34
90



TOTALE Italia
86
195

L’azienda ha dichiarato che i collocamenti in CIGS successivi ad aprile saranno un numero molto contenuto.
E’ stato previsto un nuovo incontro di verifica nel prossimo mese di giugno, per esaminare la situazione e consuntivare l’attuale procedura di mobilità volontaria che si conclude il 31 maggio.
Inoltre, per la parte fALU, si terrà un incontro specifico per affrontare l’applicazione delle novità relative al nuovo contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici.

Fim, Fiom, Uilm nazionali
Fistel, Slc, Uilcom nazionali
Roma, 29 marzo 2017



martedì 11 ottobre 2016

Comunicato sindacale - 6 ottobre 2016




 Nokia/Alcatel Lucent: incontro di verifica dei percorsi formativi
e sottoscrizione dell'accordo sulla mobilità incentivata e volontaria

Martedì 4 ottobre in Assolombarda si è tenuto un incontro tra le OOSS, il coordinamento delle RSU e l'azienda per l’esame congiunto delle procedure di mobilità avviate dall’azienda.
Gli accordi danno attuazione a quanto già stabilito con l’accordo raggiunto al MISE il 14 luglio scorso, relativamente alla mobilità volontaria e incentivata, per un massimo di 75 lavoratori ex-Nokia e 95 ex-ALU a livello complessivo nazionale.
L’accesso alla mobilità volontaria sarà possibile anche per lavoratori e lavoratrici non direttamente coinvolti dalla Cigs ma vicini all'età pensionabile.
Per quanto riguarda la Cigs, l’azienda ha confermato che partirà il 7 novembre per circa trenta lavoratori, ma non ha ancora dato informazioni circa i settori aziendali che saranno coinvolti in questa prima fase di cassa.
Nel corso dell’incontro l’azienda ha inoltre illustrato il piano di reskilling e delle iniziative a supporto della ricollocazione che saranno proposte ai lavoratori e alle lavoratrici coinvolti dalla Cigs.
È previsto un catalogo di corsi che è stato realizzato dopo il confronto con le RSU. I corsi coinvolgeranno tutte le lavoratrici e i lavoratori in cassa integrazione di tutte le sedi e verranno presentati a partire da novembre. FIM FIOM e UILM hanno chiesto all'azienda di fare in modo che i corsi consentano l'ottenimento di certificazioni spendibili sul mercato del lavoro e che si orientino i lavoratori rispetto alle competenze utili per la ricollocazione interna. L'azienda verificherà nei prossimi giorni la possibilità di includere nel piano formativo anche l'eventuale esame di certificazione per i corsi tecnici.
Rispetto agli skill utili alla ricollocazione interna l'azienda ha dichiarato di non avere indicazioni precise in quanto le esigenze dell'azienda cambiano di giorno in giorno: i lavoratori possono verificare attraverso lo strumento del job posting i posti vacanti e proporsi. Ha dichiarato inoltre che il catalogo corsi è stato realizzato anche con la consulenza di ECOLE – Enti Confindustriali Lombardi per l'Education e dell'istituto di ricerca Cefriel, affinché sia più rispondente possibile a quanto richiesto dal mercato.
La formazione verrà finanziata attraverso Fondimpresa, anche utilizzando l'opportunità offerta da un bando rivolto ad aziende aderenti che intendono realizzare Piani rivolti all’adeguamento delle competenze ed alla riqualificazione dei lavoratori nell’ambito di accordi che prevedono l’utilizzo di ammortizzatori sociali come la Cigs.
Per le organizzazioni sindacali e il coordinamento è necessario che i corsi siano presentati al più presto e che l’azienda applichi la massima trasparenza nella gestione dell'accordo, consentendo alle RSU e alle OOSS di verificare l’esito dei processi di ricollocazione interna ed esterna, e l’applicazione di meccanismi di rotazione dei lavoratori in Cigs ovunque possibile.
FIM FIOM e UILM e il coordinamento delle RSU ritengono inoltre che le problematiche che si porranno nel futuro, derivanti dalla fusione di due realtà con contratti e normative differenti, debbano essere affrontare attraverso un percorso di confronto che porti a degli accordi, evitando soluzioni unilaterali.
Entro l'anno si svolgerà un ulteriore incontro di verifica dell'accordo.

FIM, FIOM, UILM NAZIONALI


Roma, 6 ottobre 2016

martedì 9 agosto 2016

Comunicato sindacale 20 luglio 2016

Nokia/Alu: ipotesi di accordo sulla cassa integrazione


Nella notte tra il 14 e il 15 luglio Fim, Fiom, Uilm e Slc, Fistel, Uilcom hanno sottoscritto, presso il ministero dello Sviluppo Economico, un'ipotesi di accordo sulla gestione dei 219 esuberi dichiarati dalla Nokia nel corso dei precedenti incontri del 25 maggio e del 7 e 30 giugno.
L'ipotesi prevede l'avvio, a ottobre, della Cassa integrazione per riorganizzazione per dodici mesi, per un numero massimo di 195 lavoratori. Di questi già 25 hanno trovato una soluzione attraverso la ricollocazione interna, quindi il numero dei lavoratori in esubero da gestire sarà al massimo pari a 170, di cui 90 in Alu e 80 in Nokia. I lavoratori fungibili ruoteranno tra loro quadrimestralmente, gli altri verranno collocati gradualmente in Cassa integrazione: l'Azienda ha dichiarato che la media di Cassa integrazione sarà di 6 mesi. Nel caso in cui un lavoratore fosse collocato in Cassa per più di sei mesi è prevista un'integrazione salariale di 200 euro mensili a partire dal settimo mese. E' previsto inoltre, per chi ne facesse richiesta, l'anticipazione del TFR presente in azienda fino a 10.000 Euro. Per tutti i lavoratori in Cigs è previsto un piano di riqualificazione attraverso l'adozione di un piano di formazione finanziata, che coinvolgerà tutti i lavoratori in Cigs e che punterà alla ricollocazione interna all'azienda ed esterna.
Per chi invece deciderà volontariamente di lasciare l'Azienda è previsto un incentivo come illustrato nella tabella sottostante:
Numero di mensilità per il calcolo dell'incentivo
Età/Anzianità
Minore di 10 anni
Da 10 a 20 anni
> 20
< 35 anni
18
19
20
Da 35 a 44 anni
21
22
23
>= 45 anni
24
25
26
Per mensilità si intende il valore ottenuto dividendo il TTC (total target cash) diviso 12, ovvero salario lordo annuale + salario variabile diviso 12.
Sono previste verifiche trimestrali presso il Mise e alla fine del percorso le parti si riuniranno in sede istituzionale e nel caso di esuberi residui le parti ricercheranno soluzioni condivise per la loro gestione non traumatica. Nei dodici mesi di Cigs l'Azienda si impegna al mantenimento di tutte le sedi nonché delle attività di ricerca e sviluppo presenti nel Paese.
L'ipotesi di accordo è subordinata alla consultazione certificata delle lavoratrici e dei lavoratori che si svolgerà entro il 26 luglio.
Fim, Fiom, Uilm e Slc, Fistel, Uilcom giudicano positivamente l'intesa che scongiura i licenziamenti e prevede un percorso che mira alla ricollocazione delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso corsi di formazione condivisi con le OO.SS.. L'integrazione salariale e la possibilità di anticipare parte del TFR permetteranno inoltre di mitigare l'impatto sul reddito.
L'ipotesi di accordo arriva dopo due tornate di licenziamenti collettivi unilaterali, sia da parte di Nokia che da parte di Alcatel Lucent che hanno determinato la fuoriuscita traumatica di circa 130 lavoratrici e lavoratori. Le OO.SS. auspicano quindi che questo accordo sia l'inizio di una stagione più positiva di relazioni industriali.

Fim Fiom Uilm nazionali
Slc Fistel Uilcom nazionali

domenica 17 gennaio 2016

Interrogazione parlamentare su Alcatel-Lucent - Sen. Orellana

Legislatura 17ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 557 del 12/01/2016

ORELLANA
Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali - 

Premesso che a quanto risulta all'interrogante:

la società di telecomunicazioni Alcatel-Lucent è stata costituita nel 2006 dalla fusione di Alcatel, Lucent Technologies e parte di Nortel, società già presenti sul territorio italiano;

Alcatel-Lucent progetta e sviluppa tecnologie per reti pubbliche fisse e mobili e per le reti aziendali voce e dati (enterprise network), dispone di un'ampia gamma di soluzioni dedicate ai settori dell'energia, della difesa, dei trasporti, della pubblica amministrazione e media&broadcast;

circa il 25 per cento dei dipendenti lavorano nella ricerca e sviluppo, principalmente nel settore "Ottico" e "Radio" per le reti di futura generazione;

la società coopera, inoltre, con le più importanti Facoltà universitarie di ingegneria, telecomunicazione e informatica e partecipa a più di 10 progetti di ricerca europei, tra questi l'"EU Seventh Framework Program" (FP7);

considerato che:

è stata recentemente annunciata l'acquisizione di Alcatel-Lucent da parte di Nokia;

il nuovo gruppo avrà 3 grandi poli extraeuropei (Cina, Usa e India), mentre in Europa i centri principali saranno in Finlandia e Germania, seguiti da Polonia, Ungheria e Romania;

secondo informazioni fornite agli investitori, il nuovo gruppo intende organizzarsi in 5 unità di business, dedicate alle reti mobili, alle reti IP e ottiche, alle applicazioni, alle reti fisse e alle tecnologie delle quali, almeno per 2, esistono in Italia competenze significative;

secondo informazioni fornite agli investitori, il nuovo gruppo prevede di ridurre i costi interni per 900 milioni di euro annui entro il 2018; questo obiettivo verrà presumibilmente raggiunto anche riducendo la forza lavoro;

in Francia, Nokia e Alcatel-Lucent hanno trattato a lungo con il Governo prima di annunciare l'operazione;

gli impegni presi da Nokia con l'Esecutivo francese riguardano principalmente 2 aspetti: l'incremento degli addetti nel settore ricerca e sviluppo da 2.000 a 2.500 unità e la garanzia del mantenimento di almeno 4.200 posti di lavoro nei prossimi 2 anni;

tuttavia, secondo i dati forniti da alcune organizzazioni sindacali, i tagli di personale previsti dal programma di ristrutturazione aziendale annunciato da Nokia coinvolgerebbero almeno 10.000 persone, ma Nokia non ha ancora comunicato nulla di ufficiale in merito;

in Italia, a seguito dell'acquisizione, molte attività risulteranno essere in sovrapposizione (Finance, Human Resources, acquisti, eccetera), altre attività, pur non risultando sovrapposte, potrebbero essere messe in discussione da Nokia, sulla base di strategie aziendali precedenti. Il rischio di esuberi è, pertanto, molto elevato,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno fornire notizie ufficiali sulle intenzioni di Nokia rilevanti per l'Italia e quali azioni il Governo intenda intraprendere al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e l'attività;

se intendano accelerare nell'implementazione del piano strategico banda ultralarga e nella strategia della crescita digitale che porterebbero a ricadute positive sull'intero settore ICT di riferimento, evitando, in tal modo, la perdita di numerosi posti di lavoro.

(3-02481)


mercoledì 23 dicembre 2015

                      Documento Assemblea Pubblica Fim, Fiom, Uilm

NOKIA +ALCATEL LUCENT: NASCE IL SECONDO GRUPPO DI TLC NEL MONDO. E POI?
______________________________________________________________
Milano, 18 dicembre 2015
Fim, Fiom, e Uilm stanno seguendo con la massima attenzione l'operazione di acquisizione che interesserà la società di telecomunicazioni Alcatel Lucent che, a partire dal 2016, sarà acquisita dalla finlandese Nokia.
Nelle slides allegate abbiamo fornito tutti i dati relativi alla presenza italiana e alle preoccupazioni rispetto al fatto che, dopo quest'operazione, ci possano essere riflessi negativi sull'occupazione, sulla ricerca e sviluppo, su tutto il resto delle attività e sull'indotto.
A tal fine abbiamo chiesto da tempo un intervento del ministro dello sviluppo Economico che però, fino ad ora, non ci ha fornito notizie ufficiali. A quanto abbiamo saputo ufficiosamente, anche a fronte delle nostre pressioni, si è svolto un incontro tra il Ministro e un rappresentante dei vertici della multinazionale, ma dell'incontro non ci sono notizie ufficiali e riteniamo che questo non sia positivo. In Francia gli incontri avuti dal governo francese con i vertici della multinazionale sono stati ufficializzati e ci sono degli impegni assunti dalla Nokia. Perché in Italia non è possibile avere un'informazione trasparente sui colloqui intercorsi?
Chiediamo:
 Di essere convocati al Ministero dello sviluppo economico e di avere notizie ufficiali sulle intenzioni della Nokia e su come il nostro governo intende salvaguardare livelli occupazionali e attività. C'è la necessità di fare pressioni sulla multinazionale anche evidenziando il fatto che il governo ha intenzione di investire risorse nei prossimi anni
 Che il governo acceleri rispetto all'implementazione del piano strategico banda ultralarga che potrebbe avere ricadute positive sul settore. Abbiamo già segnalato la necessità che nelle gare vengano inseriti parametri di valutazione che tengano conto di tutti i benefici/ricadute che il finanziamento può generare sul sistema paese in termini di occupazione, innovazione e competitività. I bandi pubblici o di aziende partecipate pubbliche dovrebbero tener conto dell'occupazione, del livello di investimenti strutturali sulla R&S da parte dei fornitori e di chi ha la produzione nel nostro paese, in modo da valorizzare quei soggetti che investono maggiormente in risorse di Ricerca e Sviluppo o che hanno, anche attraverso subfornitori, la produzione manufatturiera in Italia, cosa non tenuta in considerazione fino ad ora. In questo modo i fondi pubblici genererebbero un impatto positivo sull'occupazione e benefici sia diretti che indiretti rendendo il sistema Paese
attrattivo per investimenti privati sia sulla realizzazione delle reti ma anche sullo sviluppo di nuova ricerca e di nuove tecnologie.
 Situazione di Telecom Italia, che, a fronte del cambiamento in atto nell'azionariato, rischia di avere un impatto negativo in larga parte del settore. In questi giorni, a seguito dell'ingresso di Vivendi, alcuni progetti e attività date in appalto sono state ritardate. E' di fondamentale importante che Telecom Italia, unitamente agli altri operatori, investa in Italia.
 Anche la Regione Lombardia deve fare pressioni affinché vengano salvaguardate professionalità e attività strategiche, premiando nei bandi le aziende virtuose che salvaguardano l'occupazione e intendono investire in Italia
 Deve essere risolto definitivamente il problema dei lavoratori licenziati recentemente da Alcatel Lucent. Oggi sono rimasti in nove senza soluzione. Chiediamo il ripristino di corrette relazioni industriali, dopo tanti anni di accordi anche complicati che ci hanno consentito di gestire in maniera non traumatica un grande numero di lavoratori dichiarati in esubero. Purtroppo la Nokia per prima, e ora anche Alcatel Lucent, hanno cambiato atteggiamento e hanno deciso di licenziare unilateralmente. Nokia ha anche dato disdetta a tutta la contrattazione integrativa e anche al contratto nazionale! Alcatel Lucent, da parte sua, ha dato disdetta ad alcuni accordi e temiamo che in futuro seguirà la Nokia. Questo è inaccettabile. Chiediamo che tutte le parti si facciano parte attiva per impedire che questo atteggiamento prosegua in futuro e che vengano ripristinate corrette relazioni sindacali.
Fim, Fiom, Uilm nazionali               

SEGRETERIE NAZIONALI
                 

martedì 6 ottobre 2015

Alcatel Lucent licenzia! Ecco il biglietto da visita di Nokia




Alle 21 del giorno cinque ottobre, presso il ministero del lavoro, per la prima volta nella storia delle relazioni sindacali in Alcatel Lucent, ma non la prima volta nelle relazioni di Nokia, le OOSS e le RSU si sono trovate di fronte ai licenziamenti collettivi. L'azienda ha deciso, nonostante l'invito pressante dei vertici del ministero del lavoro a ripensare la loro decisione, di licenziare unilateralmente 19 lavoratori. 


Vergogna! Lotteremo in tutte le sedi per far ritirare i licenziamenti.

L'assemblea di tutti i lavoratori e' convocata per mercoledì alle ore 9.30




RSU - FIM FIOM UILM