lunedì 27 maggio 2013



                                                         
 Comunicato Sindacale
ALCATEL-LUCENT

Il giorno 21 maggio, in concomitanza con la giornata di sciopero nazionale dei lavoratori Alcatel-Lucent, si è tenuta, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, la riunione del Coordinamento Sindacale con l’azienda.
L’azienda ha riepilogato i dati del primo trimestre 2013, già noti, che hanno visto una perdita operativa di 179 milioni e un consumo di cassa di oltre 500 milioni di euro.
Le spese SG&A (selling, general & administration) rappresentano nel 1Q 2013 il 16,6% del fatturato (nel 1Q 2012 erano 18,9%) mentre quelle di R&D raggiungono il 18,4% nel 1Q 2013
(contro il 18,2% del 1Q 2012).
Ha inoltre illustrato i primi messaggi del nuovo CEO, Michel Combes:
· Necessità di generare cassa (problema che si ripete da tempo), aumentando i margini delle vendite e riducendo le spese di struttura;
· Trasformare ALU da generalista a “multi specialista” (cioè tagliare settori di attività);
· Chiudere i contratti e le presenze geografiche non sostenibili, ossia che non generano margini di guadagno (già previsto dal Performance Program).
Michel Combes presenterà il suo piano 2013-2015 a fine giugno/inizio luglio, e tutto lascia prevedere un’accelerazione delle ristrutturazioni e dei tagli.
Dal punto di vista delle attività italiane, è stato l’ennesimo incontro in cui la direzione non ha rispettato l’impegno di presentare un piano strategico con nuove attività!
Le uniche novità sulle attività sono negative: il gruppo intende cessare le attività di Application che sono state portate a Rieti OPTISM (al posto delle attività di Optics, trasferite a Vimercate) e a Battipaglia di DMS.
Questo significa che una parte consistente delle nuove attività introdotte in Italia nel 2012 è destinata a scomparire e si mette in discussione attività consolidate, come quelle di Battipaglia,
dopo aver svuotato già il sito delle attività di Optics!
La direzione si è invece mostrata interessata a discutere solo di ammortizzatori sociali, chiedendo un accordo rapido per prolungare la Cassa integrazione fino a dicembre 2013 (la CIGS attuale termina il 15 luglio 2013) per 114 unità (245 dell’accordo di giugno 2012 da cui sottrarre le uscite e le ricollocazioni), estendendo l’utilizzo a settori di attività che erano esclusi nell’accordo di giugno come le attività di Application (12 CIGS a Rieti + 4 tra Rieti, Battipaglia e Vimercate) e 5/6 nelle attività di Network Management (derivante dall’integrazione con le attività di Network Integration e Network Release).
Secondo l’azienda, questo servirebbe a “mettere in sicurezza” la realtà italiana fino a fine anno, evitando il rischio di dover ricorrere ad altri interventi occupazionali. In caso di mancato accordo c’è la minaccia di un aumento consistente degli esuberi e del possibile ricorso a licenziamenti.
Rispetto all’accordo di giugno, che prevedeva l’utilizzo di “analoga strumentazione” (cioè CIGS e uscite volontarie) fino al secondo semestre 2014, l’azienda ha dichiarato che la gravità della
situazione aziendale è un evento straordinario che determina la fine di quell’accordo.
Siamo quindi di fronte dichiarazioni gravissime, che prefigurano la possibile messa in discussione di qualsiasi settore di Alcatel-Lucent nel nostro paese.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto e ottenuto dal ministero una richiesta di incontro al CEO da parte del ministro Zanonato, che verrà inviata in tempi rapidissimi, per richiamare la
multinazionale agli impegni intercorsi tra il precedente CEO Ben Verwaayen e il precedente ministro allo Sviluppo Economico, Corrado Passera.
In questi mesi trascorsi dalla firma dell’accordo, né l’azienda né il governo hanno rispettato gli impegni. L’azienda non ha mantenuto gli impegni di carattere industriale, attuando una gestione della CIGS strumentale ed unilaterale, mentre il governo non ha ancora tradotto in realtà gli annunci sull’agenda digitale.
Solo i lavoratori hanno fatto la loro parte, con la cassa integrazione e tutto il resto.
Si apre quindi una fase molto complessa in cui c’è in gioco il futuro di tutti noi, e che richiede quindi ai lavoratori e al sindacato un grande impegno collettivo.
Il coordinamento sindacale ha ribadito la necessità di un piano industriale credibile, che dia una visibilità per il medio lungo termine e la possibilità di procedere ad un confronto sugli ammortizzatori sociali finalizzati ad una soluzione condivisa dei problemi occupazionali ed al rientro nel ciclo produttivo di Alcatel Lucent.
Nei prossimi giorni si effettueranno le assemblee in tutte le sedi per valutare la situazione con i lavoratori e preparare le iniziative di mobilitazione necessarie a sostegno della vertenza.
Un nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico è previsto nella prima metà di giugno.

FIM FIOM UILM Nazionali
Coordinamento sindacale Alcatel-Lucent
Roma, 27 maggio 2013

venerdì 24 maggio 2013

Alcatel Lucent. Potetti (Fiom): “L'Azienda non presenta un piano industriale. Il Governo
esiga il rispetto degli impegni assunti dalla multinazionale franco-americana”

Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del gruppo Alcatel Lucent, ha rilasciato in
serata, dopo l'incontro al Ministero, la seguente dichiarazione.

“Continua l'incertezza per le lavoratrici e i lavoratori di Alcatel Lucent. Malgrado gli impegni assunti nell'accordo raggiunto l'anno scorso al Ministero dello Sviluppo Economico, la multinazionale franco-americana non presenta ancora un piano industriale. Al termine dell'incontro svoltosi oggi a Roma presso lo stesso Ministero, come Fiom giudichiamo grave il fatto che l'Azienda non renda i lavoratori partecipi dei suoi progetti relativi alle proprie prospettive industriali.”
“Un patrimonio tecnologico e intellettuale come quello relativo alle attività produttive della multinazionale in Italia non può rimanere senza prospettive per un tempo indefinito. Un'attesa troppo prolungata può vanificare i sacrifici già fatti dalle lavoratrici e dai lavoratori o, peggio ancora, può farci trovare di fronte a scelte già assunte e che scaricano sul nostro Paese effetti impropri, frutto di pressioni esercitate da altri paesi.”
“In particolare, riteniamo che il Governo non possa assistere al progressivo deterioramento delle attività di Alcatel Lucent in Italia. Il Governo incontri dunque il nuovo Amministratore delegato che, da quando si è insediato, si è chiuso in un silenzio preoccupante, e rivendichi il rispetto degli impegni assunti dalla multinazionale.”
“Anche rispetto al settore della Information and Communication Technology, risulta evidente la necessità che il Governo assuma una forte iniziativa di politica industriale e faccia sentire la sua voce per impedire il consolidarsi di scelte che, se non adeguatamente contrastate, possono impoverire drammaticamente il nostro tessuto industriale.”
La giornata del 21 maggio ha visto una grande riuscita dello sciopero in tutte le sedi Alcatel-Lucent Italia, e la presenza significativa di lavoratori ai presìdi davanti ai cancelli e al Ministero dello Sviluppo Economico dove si è svolto l’incontro con l’azienda.

Ancora una volta la direzione non ha rispettato l’impegno a presentare un piano industriale che dia prospettive all’insieme delle attività e dei lavoratori in Italia, mettendo in discussione l’accordo del giugno 2012.

L’azienda ha dichiarato che non vi è nessuna visibilità sulle attività oltre la fine dell’anno, e che attende il piano del nuovo CEO per capire cosa accadrà in Italia da gennaio 2014.

L’azienda intende utilizzare ancora la cassa integrazione e la mobilità nel secondo semestre 2013, minacciando ulteriori esuberi e licenziamenti nel caso non si raggiunga un accordo.

Abbiamo ottenuto dal ministero l’impegno ad inviare, entro questa settimana, una richiesta di incontro  a Michel Combes da parte del ministro Zanonato.

La situazione è grave e complessa. Senza dubbio ALU sta andando male, però gli impegni vanno rispettati.

Per discutere della situazione aziendale e delle iniziative da prendere, la RSU ha deciso di svolgere le assemblee di reparto la prossima settimana.

A breve sarà inviato il calendario delle assemblee.

RSU Alcatel Lucent Vimercate

venerdì 17 maggio 2013


A causa dello spostamento dell’incontro al Ministero a martedì 21 maggio (spostamento effettuato unilateralmente dal ministero per “impegni istituzionali”), lo sciopero e le iniziative relative (presidio a Roma) vengono posticipate a martedì 21 maggio con le stesse modalità
(8 ore di sciopero).

COMUNICATO  STAMPA

Alcatel Lucent. Potetti (Fiom): “L’Azienda dia prova di serietà rispettando gli impegni assunti”. Martedì 21 sciopero nazionale di 8 ore con presidio a Roma


Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del gruppo Alcatel Lucent, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione.

“La multinazionale franco-americana Alcatel Lucent si era impegnata a presentare un piano industriale entro il 2012. Piano che, però, non è stato ancora presentato a primavera inoltrata. A ciò si aggiunga che l’Azienda non sta rispettando gli impegni assunti per quanto riguarda il rafforzamento delle sue attività in Italia, a partire da ciò che riguarda quelle di ricerca e sviluppo.”
“Di fronte al mancato rispetto degli impegni assunti, i sindacati dei metalmeccanici Fim, Fiom, Uilm hanno quindi proclamato uno sciopero nazionale di 8 ore per martedì 21 maggio, giorno in cui è convocato a Roma un incontro presso il ministero dello Sviluppo Economico.”
“In tale occasione, le lavoratrici e i lavoratori di Alcatel Lucent effettueranno un presidio, dalle ore 11:00 alle ore 15:00, davanti alla sede del Ministero in via Molise; ciò allo scopo di ricordare al Governo che in questa vicenda deve svolgere un ruolo attivo.”
“Va poi detto che l’iniziativa di lotta assunta dai sindacati di categoria ha trovato una nuova motivazione nel gravissimo comportamento assunto dall’Azienda che, attraverso una comunicazione inviata a tutti i dipendenti, ha cercato di impedire la riuscita dello sciopero. Se l’Azienda non gradisce che nei suoi stabilimenti si crei un clima di conflittualità, non dovrebbe tentare di intimidire i lavoratori ma, al contrario, dovrebbe agire in modo da rimuovere le cause di questo clima. Ciò che i lavoratori si aspettano da Alcatel Lucent è che l’Azienda dia prova di serietà rispettando gli impegni assunti.”

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa

Lunedì 20 maggio
Giornata di mobilitazione nazionale del gruppo Alcatel-Lucent Italia

Il Coordinamento sindacale nazionale Alcatel-Lucent Italia ha indetto
per la giornata di Lunedì 20 maggio
8 ore di sciopero
Con presidio a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico dalle 11 alle 15

Per la partecipazione dei lavoratori da Vimercate stiamo organizzando il viaggio in treno con partenza da Milano Centrale alle 9 e rientro con il treno delle 20.30 (arrivo a Milano C. le alle 23.45).
Invitiamo i lavoratori che intendono partecipare al presidio a Roma a rispondere a questa mail entro giovedì 16, o a comunicare la propria partecipazione direttamente ai delegati sindacali.

Invitiamo i lavoratori che non parteciperanno al presidio a Roma a partecipare al presidio delle portinerie di Vimercate.


Difendiamo il nostro futuro, difendiamo il nostro lavoro!
Partecipiamo numerosi allo sciopero e ai presidi!



DIRITTO (E DOVERE) DI SCIOPERO

 

L’avviso al personale del 16 maggio contiene indicazioni che non sono assolutamente condivisibili relativamente alle giornate di sciopero, e sono irrispettose dei lavoratori e delle lavoratrici che attraverso tutte le iniziative di mobilitazione e sciopero stanno impedendo all’azienda di andarsene dal nostro paese e cercano di salvaguardare i posti di lavoro.

Non sono ammissibili richieste di comunicazione diverse, più stringenti, più tempestive o più tassative per lo sciopero rispetto alle assenze per altri motivi.

Non è ammissibile che l’utilizzo di ferie diventi automatico, con il “silenzio assenso” quando c’è sciopero, mentre non lo è in altri casi.

Non è ammissibile che si conceda la possibilità di lavoro da remoto anche a chi non ha un telelavoro regolarmente concordato, solo in occasione degli scioperi.

Se l’azienda ritiene di essere così flessibile, lo deve essere sempre.

O la possibilità di telelavoro saltuario in caso di necessità del lavoratore è una possibilità effettiva, oppure siamo in presenza di un comportamento aziendale che oggettivamente tende a favorire la non partecipazione allo sciopero!

Chi sciopera non lo fa di nascosto, lo fa a testa alta per una causa comune. 

A nessuno però può essere richiesto di dichiarare anticipatamente se aderirà a uno sciopero.

Noi riteniamo che vada mantenuta la modalità che ha funzionato per anni, anche in questa azienda, secondo cui lo sciopero, indetto dalle RSU o dalle organizzazioni sindacali, vale come giustificazione collettiva per l’assenza, e di conseguenza solo chi è assente  per cause diverse deve fornire un giustificativo.

Quindi invitiamo i lavoratori ad aderire allo sciopero senza dare nessuna comunicazione.

Invitiamo anche i responsabili ad un atteggiamento responsabile ed univoco non dando nessuna autorizzazione al lavoro da casa durante la giornata di sciopero indetta a difesa del futuro e dell’occupazione in Alcatel Lucent.

Invitiamo tutti a rileggersi la Legge n. 300 /1970 (nota come Statuto dei Lavoratori).

Rappresentanza sindacale unitaria
Alcatel-Lucent Vimercate           

lunedì 6 maggio 2013

ALCATEL LUCENT: INCONTRO AL MISE

Il 19 aprile si è svolto l’incontro richiesto da Fim Fiom e Uilm e coordinamento sindacale presso il Ministero dello Sviluppo Economico sulle prospettive industriali e gestione dell’accordo.
L’azienda ha riepilogato il quadro economico della multinazionale, dichiarando che dalla fusione tra Alcatel e Lucent si sono registrate perdite complessive per 4,2 miliardi di euro, e presenta indicatori economici peggiori di quasi tutti i suoi concorrenti.
Questo ha portato ALU a dover ricorrere a un prestito di 2B€ e a sostituire l'ex CEO con Michael Combes, con l’impegno di generare un flusso di cassa positivo nei prossimi tre anni.
Le strategie di recupero si dovrebbe basare su questi tre elementi:
- Attenzione al margine dei contratti, escludendo quelli non sufficientemente redditizi;
- Riduzione dei costi fissi “in tutti i modi possibili”;
- Focalizzazione degli investimenti R&D solo su alcune attività.
Il piano dell’azienda prevede nei prossimi tre anni un livello costante di vendite, con crescita solo sui prodotti IP, mentre si ridurranno i managed services. La strategia per linee di prodotto dovrebbe vedere una frenata degli investimenti nel wireless, dove nonostante gli importanti impegni economici, ALU non ha ottenuto corrispondenti risultati di mercato, almeno in Europa.
Gli investimenti R&D si dovrebbero concentrare su IP, fixed access, e ottica. Per le attività in Italia, dovrebbero esserci investimenti su WDM, Wireless Transmission, Network Management, mentre sono “da rivedere” OMSN (1850 e legacy), Mobile Commerce, Application Enablement.
Per quanto riguarda il mercato in Italia le vendite denotano un vistoso calo a due cifre su tutti gli operatori, tranne Telecom Italia, che vede una crescita grazie al progetto FTTCab.
Comunque in Italia ALU non vende né telefonia mobile (perché non ha i prodotti che il mercato italiano chiede), né IP (secondo l’azienda fra le cause ci sarebbe “la scarsità di competenze su IP”). Fra le iniziative ulteriori di riduzione costi è stata annunciata una riduzione degli spazi occupati nelle varie sedi, un intervento sul parco auto, oltre a quanto già comunicato unilateralmente sui trasporti aziendali.
La situazione dell’organico in Italia, rispetto a quanto previsto dall’accordo di giugno, ha visto finora 69 ricollocazioni interne e 58 uscite, con 96 lavoratori in CIGS o rientrati da CIGS.
L’azienda ha dichiarato di non essere in grado di fare le ulteriori 22 CIGS sulle attività OMSN in quanto ci sono impegni coi clienti.
Il punto centrale dell’incontro (con mesi di ritardo), avrebbe dovuto essere il piano delle attività di R&D sui prodotti che fanno parte della strategia: su questo l’azienda è stata assolutamente deludente.
Salvo confermare l’impegno su WDM (complessivamente passato da 60 a 100 persone), sulle attività ASIC ed FPGA e su Wireless Transmission, che dovrebbe continuare ad assorbire lavoratori da altre aree in sostituzione dei contractors, sul resto non c’è nulla di positivo.
L’accorpamento fra Network Integration e Network Release (che mette in discussione una delle poche attività su cui c’era la responsabilità in Italia) produrrà delle “sinergie”, cioè delle eccedenze, che l’azienda pensa in parte di poter di ricollocare all’interno.
Sull’attività CPRI (Common Platform Radio Interface) l’azienda non ha deciso nessun investimento, anche “a causa dell’incognita Michel Combes”, cioè non si sa cosa intende fare il nuovo CEO e quindi non si investe.
Infine, per le attività di “Platforms” che coinvolgono lavoratori sia di Rieti che di Battipaglia (dopo che a quelle sedi sono state tolte le attività di Optics), l’azienda ci dice che non è più sostenibile mantenere queste linee di prodotto, e quindi saranno terminate o cedute.
Il quadro complessivo è quindi molto grave! L’azienda, oltre a non rispettare l’accordo e gestire la CIGS in modo assolutamente non condivisibile e disciminatorio, non sta rispettando quanto stabilito per dare un futuro ad ALU Italia ed ai suoi lavoratori!
Il dott. Castano, in rappresentanza del Ministero, ha dichiarato che il governo dovrà incontrare il nuovo CEO e ha riconvocato le parti per il 17 maggio.
E’ quindi necessaria una fase di mobilitazione, con assemblee e iniziative sia locali che a livello di coordinamento, per rivendicare il rispetto degli accordi da parte dell’azienda e per respingere il progressivo svuotamento di attività, competenze e occupazione in atto in Alcatel-Lucent in Italia. Tale percorso prevederà anche la proclamazione di 8 ore di sciopero in tutti i siti, il giorno 17 maggio p.v. con manifestazione a Roma.
Coordinamento sindacale Alcatel-Lucent
FIM FIOM UILM Nazionali
Roma, 29 aprile 2013

martedì 9 aprile 2013

COMUNICATO SINDACALE: INCONTRO in PROVINCIA DI MONZA e BRIANZA

Venerdì 5 Aprile si è tenuto un’incontro alla provincia di Monza e Brianza sulla situazione di Alcatel-Lucent Italia.
All’incontro, presieduto dal Presidente della provincia di Monza e Brianza, erano presenti oltre alle RSU Alcatel-Lucent, FIM e FIOM territoriali, alcuni rappresentanti delle istituzioni provinciali di Monza e Brianza, consiglieri provinciali e regionali, l’amministrazione comunale di Vimercate e parlamentari eletti nel collegio.
Alcatel-Lucent, invitata all’incontro dal presidente della Provincia MB, non si è presentata, richiamando come sede istituzionale propria alla discussione solo ed esclusivamente il tavolo ministeriale a Roma.
La RSU Alcatel-Lucent ha spiegato in modo dettagliato lo stato della situazione aziendale e dei punti dell’accordo non rispettati, a partire dalla mancanza del piano industriale e di investimenti che ALU si era impegnata a portare nel nostro paese, sino alla gestione strumentale della cassa integrazione e dei rientri dei lavoratori dalla CIGS.
La RSU ha altresì dichiarato l’importanza di creare e consolidare un’azione comune di intenti ed obiettivi tra istituzioni, forze politiche, sindacato e lavoratori per creare le condizioni di politica industriale ed investimenti finalizzate a mantenere l’occupazione e le competenze nel paese e nel nostro territorio.
Ogni soggetto coinvolto può e deve giocare la sua parte ed è per questo motivo che la RSU Alcatel-Lucent ritiene sbagliata l’assenza dell’azienda all’incontro. La presenza di tutti i livelli istituzionali e dei parlamentari doveva rappresentare anche per essa un’opportunità per la costruzione di percorsi e soluzioni condivise in una regione nella quale l’azienda occupa quasi i due terzi del personale complessivo nel nostro paese.
Alla fine dell’incontro sono stati presi i seguenti impegni:
1)      Apertura di un “tavolo Brianza” in regione Lombardia, che sarà convocato nei prossimi giorni, per affrontare complessivamente le problematiche emerse nelle realtà industriali e produttive del nostro territorio, a partire dalla situazione Alcatel-Lucent.
2)      L’impegno dell’on. Rampi di presentare in Parlamento un’interrogazione al Ministro Passera sulla mancata realizzazione degli impegni che il Governo aveva assunto in materia di agenda digitale e, più in generale, sullo sviluppo di tecnologie nel campo delle telecomunicazioni a partire dalla gravissima realtà di Alcatel-Lucent.

lunedì 18 marzo 2013

Gli accordi vanno rispettati!
L’accordo di giugno 2012 prevedeva precisi impegni:
-        Sulla presentazione di un piano di dettaglio con nuove attività strategiche, entro fine 2012;
-         Sul consolidamento di alcune attività in Italia, nell’accordo richiamate;
-         Sulla gestione della CIGS massimizzando l’uso della rotazione.
Invece la direzione Alcatel Lucent:
-         si dice “non ancora pronta” per il confronto al Ministero dello Sviluppo Economico, sul piano industriale;
-         mette in discussione le attività presenti da consolidare;
-         non fa rientrare in attività le persone dopo la CIGS ;
-        vuole utilizzare formazione e riqualificazione solo per buttare fuori dall’azienda quanta più gente possibile.


La pazienza ha un limite!


Mercoledì 20 marzo
Dalle 10,00 alle 12,00
Sciopero con Assemblea generale in mensa
e a seguire:
Manifestazione sulla strada provinciale
Concorezzo – Vimercate

Rappresentanza sindacale unitaria
Alcatel-Lucent Vimercate
FIM-CISL FIOM-CGIL Brianza
COMUNICATO SINDACALE
Il giorno 14 Marzo si è tenuto un incontro in Assolombarda tra il Coordinamento Sindacale Nazionale di Alcatel Lucent Italia e la direzione aziendale.
L’azienda ha dichiarato che sulle attività industriali, sulle prospettive ed obiettivi 2013, nonché sulle nuove attività previste dall’accordo del giugno scorso, la discussione riprenderà a breve al Ministero dello Sviluppo Economico. Per l’azienda è ipotizzabile un incontro al MiSE entro la metà del mese di Aprile.
L’azienda invece sulla parte di gestione degli strumenti occupazionali ha dichiarato che l’accordo siglato al MiSE lo scorso Giugno è inadeguato rispetto alle criticità in corso ed a quelle future. Pertanto l’azienda ritiene che le persone coinvolte nella cassa integrazione siano da considerarsi fuori dal ciclo produttivo, poiché  nel corso di questi mesi  alcune attività sono state cancellate o ridimensionate. Da ciò deriva, secondo l’azienda, il numero bassissimo di rotazioni possibili e l’individuazione di percorsi formativi e di riqualificazione basati su indagine e richiesta del mercato esterno.
Attualmente sono 73 i colleghi in CIGS, 12 i colleghi già rientrati dalla CIGS ed al momento quasi tutti occupati su piani di riqualificazione. Le uscite sono state complessivamente 53, mentre i colleghi che si sono ricollocati internamente attraverso l’ IJOM sono 65. Quest’ultimo dato è invariato da mesi, ciò significa che la ricollocazione interna non sta più funzionando.
L’azienda ha dichiarato che le 41 posizioni di CIGS ancora disponibili sono: 39 in Networks (Vimercate) e 2 GCD, e che a partire dai prossimi giorni e sino alla fine di Aprile saranno collocati nuovi colleghi in CIGS.
Lo strumento della ricollocazione esterna tramite la società SERNET ha visto tre colleghi avviati al distacco presso aziende terze, con una sola persona effettivamente ricollocata a tempo indeterminato.
L’azienda ha dichiarato che i contractors e i subcontractors sono in fase di ulteriore decrescita (attualmente ci sono 34 contractors e 48 subcontractors).
Il Coordinamento Sindacale ritiene necessaria e non più rinviabile una discussione seria ed articolata sulle strategie industriali della Corporate in Europa, sulla prospettiva industriale di Alcatel Lucent nel nostro paese, sui mantenimento di tutte le sedi e sulla salvaguardia occupazionale. L’incertezza del quadro politico ed istituzionale che grava sul  paese, nonostante le recenti votazioni politiche, non può ritardare ulteriormente questa discussione.
 Il Coordinamento Sindacale Nazionale di Alcatel Lucent ritiene gravi e preoccupanti le dichiarazioni dell’azienda e soprattutto la non attuazione, finora, di una parte rilevante dell’accordo.
Richiama la direzione aziendale ad un atteggiamento di responsabilità e all’applicazione degli strumenti occupazionali così come concordati nell’accordo, liberamente sottoscritto dalle parti e tutt’ora in vigore, attraverso la definizione di piani formativi e di riqualificazione professionali finalizzati prioritariamente alla ricollocazione interna a partire dalle posizioni IJOM tutt’ora aperte per le sedi italiane, un’ulteriori analisi delle attività affidate a terze parti o a contractors con l’obiettivo del loro rientro e del reimpiego del personale ALU, un’applicazione più diffusa  della rotazione, secondo noi possibile e necessaria per evitare che la CIGS possa colpire sempre gli stessi colleghi ed il reintegro sull’attività professionale dei lavoratori di rientro dalla CIGS.
Il Coordinamento Sindacale Nazionale ALU ritiene altresì preoccupante il non rispetto, da parte di Alcatel Lucent, dei volumi produttivi pattuiti nell’accordo di esternalizzazione del 2010 della parte produttiva di Battipaglia alla società BTPTECNO, sottoscritto al ministero. E’ necessario che l’azienda rispetti l’accordo per il mantenimento del sito e dell’occupazione.
Questo atteggiamento aziendale di continua messa in discussione degli accordi non aiuta né per una stabilità del clima sociale all’interno dell’impresa né per l’avvio delle future discussioni.
Il Coordinamento Sindacale Nazionale si impegna in tutti i territori dove è presente Alcatel Lucent in Italia ad avviare una discussione, in tempi brevi, a tutti i livelli istituzionali, coinvolgendo comuni, province,regioni e con i nuovi parlamentari eletti in tutte le circoscrizioni,  sulla nostra vertenza, con l’obiettivo di creare proposte ed un fronte comune per la  tutela delle attività e dell’occupazione in Alcatel Lucent prima dell’incontro previsto al Ministero dello Sviluppo Economico.
Il Coordinamento Sindacale Nazionale conferma lo stato d agitazione, lo sciopero degli straordinari (pagati e non) e delle flessibilità.
Il Coordinamento Sindacale Nazionale invita i lavoratori che saranno chiamati nei prossimi giorni per la CIGS a darne tempestiva comunicazione alla propria RSU.
Milano, 15 Marzo 2013                                                                    FIM-FIOM-UILM Nazionale
Il Coordinamento Sindacale Nazionale delle RSU ALU

giovedì 21 febbraio 2013

COMUNICATO SINDACALE ALCATEL LUCENT

Il giorno 13 febbraio 2013 si è riunito a Roma il Coordinamento sindacale nazionale delle RSU di Alcatel Lucent.
Durante l’incontro si è discusso della situazione aziendale e dell’applicazione dell’accordo sottoscritto al Ministero dello Sviluppo Economico.
La situazione che ne è emersa è di grandissima preoccupazione e incertezza per il futuro legata:

§ ai dati di bilancio negativi della Corporate, che evidenziano una ulteriore perdita di fatturato in Europa e in Italia.
§ Alla situazione generale riferita alle dimissioni del vertice di Alcatel Lucent.
§ Alle scelte strategiche di politica industriale che il nuovo Governo si vorrà dare, dopo la consultazione elettorale, sul tema dell’agenda digitale italiana, argomento affrontato e discusso anche dall’attuale governo, ma che non ha ancora visto nei fatti investimenti, impegni e programmi precisi di implementazione.
§ Questa incertezza di quadro non può però essere utilizzata dall’azienda come pretesto per non confrontarsi con le organizzazioni sindacali ed il coordinamento sindacale sulle attività lavorative nel medio periodo, sulle prospettive e sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali: CIGS e mobilità, della formazione e riqualificazione dei lavoratori come definito e concordato nell’accordo sottoscritto al Ministero dello Sviluppo Economico.

Su questi temi le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm hanno inviato una richiesta di un incontro sindacale urgente ad Alcatel Lucent.
Inoltre le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm, unitamente al Coordinamento sindacale delle RSU Alcatel Lucent, ritengono necessario e non più prorogabile avviare una discussione più ampia sul settore delle TLC nel nostro Paese ed in Europa, sulle regole del libero mercato e della competitività tra imprese di questo settore e sulla sicurezza delle informazioni che circolano sulle reti di telecomunicazioni.
Partendo quindi dai contenuti della petizione europea del Comitato Aziendale Europeo di Alcatel Lucent http://goo.gl/lGyFF e sostenuta dalle Organizzazioni sindacali nazionali che vi invitano a firmare, hanno deciso di aprire una discussione con i Parlamentari, Istituzioni e Forze politiche italiane ed europee su questi temi con l’obiettivo di tutelare l’occupazione, la Ricerca e Sviluppo e l’innovazione.
Vista la gravità della situazione, si conferma lo stato di agitazione, lo sciopero degli straordinari e delle flessibilità in tutte le sedi.

FIM, FIOM, UILM NAZIONALI
COORDINAMENTO SINDACALE ALCATEL-LUCENT ITALIA
Roma, 20 Febbraio 2013

giovedì 7 febbraio 2013

 per il lavoro e l’occupazione,
per la dignità
dei lavoratori e delle lavoratrici

Venerdì 8 febbraio
SCIOPERO di 2 ore
in Alcatel-Lucent

Prime 2 ore per tutti (normalisti e part-time)
con presidi delle portinerie

Conferenza stampa
davanti alla portineria centrale
con la presenza di giornali, TV, forze politiche

Manifestiamo la nostra contrarietà alla gestione strumentale dell’accordo, rivendichiamo il piano industriale e le nuove attività!

Partecipiamo numerosi!

Vimercate, 6 febbraio 2012
RSU Alcatel-Lucent Vimercate
FIM-CISL FIOM-CGIL Brianza

venerdì 18 gennaio 2013

I lavoratori Alcatel Lucent incontrano le scuole



Comunicato stampa
I lavoratori Alcatel Lucent incontrano le scuole

L’Istituto ITIS Albert Einstein ed il Liceo Scientifico Tecnologico di Vimercate hanno invitato i lavoratori di Alcatel Lucent a partecipare al progetto:

Le competenze del territorio al servizio della scuola

Da Sabato 12 a Martedì 22 Gennaio 2013 alcuni componenti del comitato spontaneo ‘non uno di meno’, composto da lavoratori Alcatel Lucent, si sono recati presso l’istituto Omnicomprensivo a Vimercate per incontrare i ragazzi delle classi V.

Il ciclo di incontri è consistito in due conferenze di presentazione generale del progetto, in 5 lezioni tecniche specifiche ed in una sessione di conclusioni.
Dieci ricercatori Alcatel hanno spiegato agli studenti (non impegnati in corsi di recupero) come funziona il processo di progettazione in una azienda come Alcatel Lucent.

Alle conferenze di presentazione hanno partecipato circa 130 ragazzi, mentre le classi per gli incontri tecnici erano composte da gruppi di 30-40 studenti.

Gli incontri tecnici hanno riguardato:
-      Il marketing e la definizione delle specifiche di prodotto
-      Lo sviluppo di ASIC e FPGA
-      Lo sviluppo del progetto HW
-      Il processo di scelta per la progettazione fisica (dimensioni, tecnologie, materiali)
-      Lo sviluppo del progetto SW
 
Si dimostra ancora un volta che la presenza di un centro di competenza porta anche importanti benefici sociali al territorio in cui è collocato.

La competenza non è fine a se stessa ma diventa patrimonio del territorio, aprendo sbocchi a giovani interessati alla tecnologia e favoriti dall’essere cresciuti in un ambiente favorevole.

E’ perciò importante che lavoratori di ditte impegnate sul fronte della innovazione tecnologica vadano nelle scuole a parlare con i ragazzi e a trasmettere loro delle nozioni legate al proprio lavoro.

Questa iniziativa contribuisce a sensibilizzare il territorio e le autorità competenti sulla necessità di salvaguardare la presenza di Alcatel Lucent a Vimercate.