lunedì 21 luglio 2014



Lunedì 14 luglio si è svolto il previsto incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, avente per oggetto la gestione degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione straordinaria e mobilità), le operazioni annunciate di spin-off e le prospettive industriali di Alcatel-Lucent nel nostro paese.
Cessione Optics legacy: è prevista per il 25 luglio l’apertura della procedura di cessione da parte di  ALU e della società cessionaria (una newco comunque riconducibile a SIAE). Un primo incontro è previsto per il 30 luglio. La discussione si svilupperà poi nel corso del mese di settembre. Il passaggio nella nuova società è previsto per il 1/10/2014.
La cessione di Enterprise (27 persone in Italia) dovrebbe avvenire con decorrenza 1 ottobre 2014. Sugli altri spin-off allo studio l’azienda non ha fornito elementi nuovi.
La presentazione di un piano industriale aggiornato di ALU Italia, che definisca impegni industriali seri per ciò che resta di quest’azienda in Italia, è stata rinviata al prossimo mese di settembre.
La discussione sugli ammortizzatori sociali è stata molto complicata, perché l’approccio dell’azienda punta esclusivamente a massimizzare il numero di uscite entro fine 2014, senza dare prospettive credibili di reimpiego a chi è stato coinvolto dalla CIGS, e a maggior ragione per chi ha fatto CIGS anche negli anni precedenti.
L’azienda, pur avendo dichiarato che intende gestire la mobilità in modo volontario e avendo dato disponibilità ad un meccanismo di incentivazione condiviso (28 mensilità con un minimo di 70 mila euro), non intende assolutamente prendersi alcun impegno su quello che farà dal prossimo mese di gennaio, tenendosi le mani completamente libere rispetto ad eventuali nuove ulteriori procedure di riduzione di personale.
Questo è un nodo importante e grave che rischia di pregiudicare tutto il confronto.
La discussione sulla cassa integrazione ha visto qualche limitata disponibilità aziendale in termini di integrazione economica (350 euro lordi per massimo 5 mesi). Per quanto riguarda invece la rotazione, l’azienda intende effettuarla solo in misura limitata ed all’interno di poche aree.
Il rappresentante del MISE non è andato al di là di una generica dichiarazione di principio sulla contrarietà ad accordi che prevedano licenziamenti, ma non ha dato alcun contributo per modificare la posizione aziendale e quindi per tradurre in fatti concreti quella dichiarazione di principio.
Le organizzazioni sindacali e il coordinamento sindacale hanno ritenuto non opportuno sottoscrivere un’ipotesi di accordo che non risponde in modo soddisfacente alla richiesta sindacale di dare certezze ai lavoratori su cosa avverrà a fine della CIGS. Infatti l’azienda non si prende il minimo impegno per il 2015, neppure quello di usare le stesse modalità per le uscite (volontarietà e incentivazione) previste per il 2014.
Il quadro è ulteriormente complicato, da gennaio 2015, a causa dell’entrata in vigore della riforma Fornero sugli ammortizzatori sociali che riduce la durata degli stessi.
Nei prossimi giorni si effettueranno le assemblee per valutare insieme la situazione e le iniziative da prendere.

lunedì 23 giugno 2014



                                         
Comunicato sindacale
ALCATEL LUCENT ITALIA

Il giorno 16 giugno si è riunito il Coordinamento sindacale nazionale Fim, Fiom, Uilm di Alcatel-Lucent per valutare le iniziative da prendere a fronte dei numerosi problemi aperti di carattere occupazionale e industriale.
Il Coordinamento ritiene utile riaprire un confronto con l’azienda sui seguenti punti:
- Gestione della CIGS: rotazione, integrazione economica, reintegro in attività dei lavoratori al termine del periodo di cassa integrazione.
- Mobilità: volontarietà, incentivazione, messa a disposizione dello strumento anche per i lavoratori non in CIGS.
- Cessioni di rami d’azienda: ricostruzione di un quadro di garanzie occupazionali, industriali, economiche e normative dopo la disdetta dell’accordo quadro del 1997 da parte dell’azienda. Esternalizzazione verso SIAE dei lavoratori attualmente in CIGS provenienti da aree coinvolte nello spin-off.
- Situazione degli altri spin-off “allo studio” e loro effetto sull’occupazione.
- Prospettive industriali delle attività rimaste in ALU Italia.
La discussione su questi aspetti dovrà vedere il coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo Economico, per ottenere un impegno istituzionale a garanzia del futuro di ALU e delle operazioni di esternalizzazione che l’azienda farà nei prossimi mesi.
E’ inoltre necessario chiarire la politica di ALU Italia sull’utilizzo di contractors e subcontractors, in quanto non la riteniamo coerente né coi problemi occupazionali aperti dall’azienda, e neppure con i criteri di utilizzo che l’azienda ha dichiarato di seguire (solo per attività a breve termine o per professionalità specifiche non presenti in azienda).
Inoltre il Coordinamento sindacale ritiene opportuno incontrare il nuovo amministratore delegato di Alcatel Lucent Italia, per discutere le prospettive della multinazionale nel nostro Paese.
Le segreterie nazionali e il Coordinamento sindacale nazionale ritengono che, per affrontare questa complessa ristrutturazione in modo responsabile, sia necessario che l’azienda faccia dei concreti passi avanti, in particolare sulla gestione degli ammortizzatori sociali, per mitigare l’impatto economico, professionale e sociale sui lavoratori/lavoratrici coinvolti dalla cassa integrazione, superando le posizioni pregiudiziali espresse finora.
Nei prossimi giorni si terranno assemblee in tutte le sedi per confrontarsi con i lavoratori e dare mandato alla ripresa del negoziato.


Fim, Fiom, Uilm Nazionali
Coordinamento sindacale Alcatel Lucent

lunedì 9 giugno 2014



Giovedì 5 giugno si è tenuto l’incontro tra le RSU del coordinamento ALU e l’azienda, durante il quale sono stati forniti i dati, da noi richiesti, relativi alla CIGS ed alla rotazione.
L’azienda ha comunicato che, a chiusura del primo trimestre 2014, i 285 esuberi dichiarati nella procedura di cassa sono diminuiti a 260 (12 ricollocati con IJOM, 6 uscite e 7 ricollocazioni interne).
Le 260 posizioni sono comprensive degli esuberi riguardanti aree sotto osservazione per possibili spin-off: Strategic Industry (numero non definito), IP Platform (25-35) e Fild Force (19).
Per quanto riguarda invece i restanti 300 esuberi legati allo spin-off di OPTICS e a quello di Facility Management, l’azienda ha dichiarato che le 295 posizioni sotto esame per lo spin-off di OPTICS sono diminuite a 290 (5 uscite) e 5 posizioni sono invece quelle coinvolte nelle attività di Facility Management (i lavoratori/lavoratrici passeranno a Sodexo dall’1 luglio 2014). In merito allo spin-off di OPTICS abbiamo chiesto all’azienda tempo per discutere approfonditamente su tutti i diversi aspetti ad esso legati evitando di ritrovarci, a ridosso del periodo estivo, ad affrontare, in tempi ristretti, temi molto importanti.
Le RSU hanno chiesto all’azienda i dati di uscita ed entrata complessivi, perché i dati forniti dall’azienda durante l’incontro sono relativi solo ai reparti coinvolti dalla CIGS.
Da maggio i lavoratori/lavoratrici in cassa sono 83 (51 del vecchio perimetro + 32 nuovi), del precedente perimetro cassa, 3 lavoratori/lavoratrici sono attualmente in distacco presso altre aziende.
La suddivisione per sito risulta essere: 59 Vimercate, Roma 5, Rieti 0, Battipaglia 3, Sesto Fiorentino 7, Capurso 4, Padova 1, Lecce 2, Lamezia Terme 2, Napoli 0.
La previsione per luglio è di ulteriori 44 lavoratori/lavoratrici che verranno posti in CIGS: Vimercate 24, Roma 14, Rieti+Napoli+Battipaglia 6.
L’area maggiormente colpita dalla CIGS a maggio è stata Field Force (20), a luglio invece l’area maggiormente colpita sarà quella di IP Routing and Transport (18).
Sulla rotazione l’azienda ha dichiarato che al momento vi sono 10 posizioni acquisite e che sta lavorando per un incremento delle stesse. Sulle 10 posizioni già acquisite ruoteranno un minimo di 20 lavoratori/lavoratrici, ma secondo le dichiarazioni, sarà possibile su alcune attività aumentare il numero di persone coinvolte nella rotazione.
L’azienda ha dichiarato di non voler coinvolgere nella rotazione i 51 lavoratori/lavoratrici del vecchio perimetro cassa.
Quanto emerso da questo confronto e da quello precedente del 28 maggio (percentuali di cassa integrazione a rotazione e sue modalità di applicazione, possibili integrazioni economiche per i lavoratori/lavoratrici in CIGS, modalità più trasparenti e condivise sulla mobilità volontaria e sulle incentivazioni alle uscite) sarà portato in discussione al coordinamento sindacale nazionale delle RSU Alcatel Lucent che si terrà Lunedì 16 giugno a Roma. In questa sede si valuterà se ci sono tutte le condizioni per poter riaprire una trattativa con l’azienda e chiedere mandato alle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori/lavoratrici per la ripresa del negoziato.
Le RSU Alcatel Lucent esprimono comunque forti criticità su:
-       l’esclusione dei lavoratori/lavoratrici del vecchio perimetro cassa dalla rotazione;
-       le uscite volontarie complessive devono andare a ridurre il numero degli esuberi complessivo dichiarato;
-       non sono chiare e definite le prospettive dei lavoratori/lavoratrici e delle lavoratrici coinvolti dalla CIGS al termine della procedura di cassa integrazione (maggio 2015);
-       la proposta aziendale di integrazione salariale alla CIGS è insufficiente;
-       bisogna estendere maggiormente le aree e le attività sulle quali applicare la rotazione della cassa integrazione;
Questi sono i punti fondamentali dai quali far ripartire il confronto con l’azienda, perché possono mitigare l’impatto economico, professionale e sociale sui lavoratori/lavoratrici coinvolti dalla cassa integrazione.
Mercoledi 11 giugno, durante la pausa pranzo, ci sarà il presidio dei lavoratori in CIGS davanti alla mensa di Vimercate. Invitiamo tutti i colleghi a partecipare.

RSU Alcatel-Lucent                                                             
Vimercate, 6 giugno 2014

martedì 6 maggio 2014



La RSU Alcatel Lucent di Vimercate a seguito delle assemblee di reparto che si sono svolte in questi giorni e delle proposte emerse nelle stesse proclamano:

Mercoledi’ 7 Maggio
8 ore di SCIOPERO
Part-time (intera giornata)
in Alcatel-Lucent Vimercate
con presidi delle portinerie e della carraia (ingresso merci)

Giovedì 8 Maggio
4 ore di SCIOPERO per tutti
in Alcatel-Lucent Vimercate
con presidi delle portinerie e della carraia (ingresso merci)
ed assemblea a partire dalle 10 davanti alla portineria centrale , per decidere come proseguire con le iniziative di mobilitazione nel modo più efficace.

Per i presidi delle portinerie invitiamo le lavoratrici ed i lavoratori della P1, P3e C2 nord a concentrarsi davanti alla reception, i lavoratori del C2 sud, C4, C6, C7 e C8 a concentrarsi ai tornelli lato mensa.

Lunedì 28 aprile si è concluso senza accordo il confronto sulla richiesta di cassa integrazione straordinaria e da ieri l’azienda ha iniziato a distribuire le lettere di cassa integrazione a zero ore alle colleghe ed ai colleghi.
L’azienda ha disdettato l’accordo sulle esternalizzazione cancellando le tutele economiche, normative ed occupazionali li sottoscritte.
L’azienda non ha presentato ed ha dichiarato di non poter presentare un piano industriale, di investimenti e di prospettiva sulle attività presenti nel nostro paese.
L’azienda ha annunciato solo dismissioni di attività e spin-off possibili, di cui non conosciamo ad oggi il progetto industriale.

L’azienda pensa che proseguire da sola, senza l’accordo della RSU e dei lavoratori, sia la cosa più giusta!

Noi invece pensiamo che sia possibile riprendere un confronto sui contratti di solidarietà, la CIGS a rotazione e sul futuro delle attività nel nostro paese.

La RSU, le lavoratrici ed i lavoratori vogliono la riapertura di un  tavolo di confronto serio e costruttivo con l’azienda a tutela e per la salvaguardia dei nostri posti di lavoro!


La Rappresentanza Sindacale Unitaria Alcatel Lucent Vimercate