COMUNICATO FIOM
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Alcatel-Lucent. Potetti (Fiom): “No al
piano di licenziamenti e alla riduzione degli investimenti in Italia”
Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del gruppo Alcatel Lucent, ha rilasciato in serata la seguente dichiarazione. “Oggi Alcatel Lucent ha presentato il piano di ristrutturazione “Shift Plan”, annunciando per l'Italia una riduzione di organico di 586 lavoratrici e lavoratori su circa 2000 e un massiccio disinvestimento nel nostro Paese su tutte le attività svolte.”
“Il piano così com'è chiude diverse
sedi in Italia e riduce in maniera drastica, tra le altre,
le attività di ricerca e sviluppo che hanno contribuito a fare grande l'Alcatel. Un fatto grave che, se non adeguatamente contrastato, determinerà un arretramento tecnologico e industriale molto importante dell'Italia, oltre che una condizione difficilissima per quasi 600 famiglie.”
“Il Governo, che nei giorni scorsi
ha incontrato i vertici dell'Alcatel-Lucent, intervenga
immediatamente per scongiurare un fatto così grave. Il problema non è il costo del lavoro ma scelte che a livello internazionale troppo spesso penalizzano l'Italia e che vedono, altrettanto spesso, un ritardo istituzionale sulla politica industriale che sta diventando esiziale per il nostro Paese.”
“La specializzazione di questi
lavoratori e la loro attività che per anni hanno garantito ad
Alcatel-Lucent la leadership mondiale su molte tecnologie (con il 50% dei brevetti di Alcaltel sviluppati in Italia), ne rendono difficile il reimpiego.”
“Un dramma che dobbiamo tutti
insieme scongiurare, che vedrà già da domani avviare
diverse iniziative di mobilitazione, con l'obiettivo di alzare l'attenzione di tutti i soggetti interessati e trovare soluzioni alternative alle chiusure e ai licenziamenti.”
Fiom-Cgil/Ufficio Stampa
Roma, 8 ottobre 2013
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mercoledì 9 ottobre 2013
giovedì 3 ottobre 2013
Comunicato
sindacale
Lunedì 30 settembre 2013
si è tenuto, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l'incontro tra FIM,
FIOM, UILM e Coordinamento Sindacale, e direzione aziendale a seguito
dell’incontro tra il CEO di Alcatel-Lucent, M. Combes, e il Ministro dello
Sviluppo Economico Flavio Zanonato, tenutosi il 26 settembre scorso.
Il Governo ha riferito
sull’incontro, fornendo i seguenti elementi:
Il Ceo Combes ha ribadito
le linee generali dello Shift Plan (ridimensionamento della spesa per R&D e
significativa riduzione dei costi) rimandando i dettagli del piano al prossimo
incontro del Comitato Aziendale Europeo che si terrà il prossimo 8 ottobre.
Il Governo ha posto le
seguenti richieste ad ALU:
•
qualsiasi processo di ristrutturazione e ricadute occupazionali conseguenti
devono essere gestite con il consenso delle organizzazioni sindacali;
•
le competenze esistenti nel nostro paese, che eventualmente ALU non intende più
utilizzare, devono continuare a rimanere attive;
• il governo non ha
apprezzato la gestione dell’accordo del luglio 2012 da parte dell’azienda,
relativamente agli impegni industriali assunti.
Su queste richieste, il
Ceo Combes ha dato disponibilità a discutere con governo, istituzioni e
organizzazioni sindacali per gestire le possibili dismissioni e ricadute
negative sull'occupazione che lo Shift Plan produrrà in Italia.
Il Governo ha inoltre
fatto presente che intende stanziare 700 milioni di euro per la banda larga e
ultralarga - contributi per gli investimenti dei gestori di telecomunicazioni-
e che stanno partendo, seppure con ritardo, le gare per le attività di ricerca
e sviluppo relative all’Agenda Digitale.
E' oramai chiaro che
Alcatel-Lucent, non avendo risolto i suoi problemi si appresta, con il nuovo
piano, a dismettere gran parte delle attività in Italia, a meno che il Governo
italiano sia in grado di mettere in campo soluzioni virtuose in grado di
modificare questa strategia di disimpegno della multinazionale dal nostro
paese.
L’azienda in ultimo, oltre
ad annunciare una riduzione delle attività “Field operations” “per ridurre i
costi della logistica”, intende inoltre avviare immediatamente la discussione
su una cessione di lavoratori delle sedi di Rieti e Battipaglia ad un’altra
società.
FIM, FIOM, UILM e
coordinamento sindacale ritengono che in attesa della presentazione ufficiale e
dettagliata dello Shift Plan, di non avviare alcun confronto di merito sino
alla nuova riunione in sede ministeriale prevista per il 17 ottobre.
FIM, FIOM, UILM Nazionali
Coordinamento sindacale Alcatel-Lucent
Roma, 2 ottobre 2013
martedì 30 luglio 2013
Vimercate, 26 Luglio 2013
Al Ministero dello Sviluppo Economico
Alla c.a. del Ministro dott. Flavio Zanonato
p.c.
Dott. Giampietro Castano
Dott.sa Francesca Manili Pessina
FIM FIOM UILM Nazionali
Egregio
Signor Ministro dott. Flavio Zanonato,
con la presente le
Rappresentanze Sindacali Unitarie dell’azienda Alcatel-Lucent di Vimercate (MB)
vogliono sottolinearLe l’esigenza che l’incontro tra Lei e il CEO
Alcatel Lucent sig. Michel Combes si svolga in tempi rapidi.
La sua
disponibilità e volontà di incontrare l’azienda per discutere e chiedere alla
multinazionale di confermare gli impegni assunti nell’accordo sottoscritto in
sede ministeriale il 19 Giugno 2012 sul portare nuove attività di Ricerca
e Sviluppo finalizzate al mantenimento dei livelli occupazionali e dei siti nel
nostro paese, deve concretizzarsi nei prossimi giorni.
Riteniamo che il ruolo del
Governo debba essere quello di indirizzare scelte di politiche industriali, in
un settore strategico come quello delle Telecomunicazioni, e non quello di
subire le conseguenze di scelte che le Multinazionali assumono.
Nell’incontro
tenutosi ieri 25 Luglio a Vimercate, Philippe Keryer, membro del Comitato Esecutivo
di Alcatel Lucent, ha presentato le linee guida ed il taglio dei costi del
nuovo piano di riorganizzazione aziendale “Shift Plan” in corso di
elaborazione.
Durante l’incontro
il Sig. Keryer non ha risposto alle principali domande poste dai rappresentanti
dei lavoratori, che Le alleghiamo, in quanto il processo decisionale da parte
della multinazionale è ancora in corso.
Il prossimo 8
ottobre è prevista la riunione del Comitato Aziendale Europeo di Alcatel
Lucent, durante la quale saranno presentati paese per paese, attività per
attività, le ricadute del nuovo piano.
Da una prima
lettura, l’implementazione dello Shift Plan nel nostro paese comporterà
ulteriori perdite di posti lavoro con un taglio drastico sia nelle
attività di Ricerca e Sviluppo, sia nelle funzioni centrali e di presidio del
mercato.
Per questa ragione
pensiamo che la Sua interlocuzione debba avvenire ora.
Un incontro in
prossimità della data di convocazione dell’istanza di rappresentanza europea
potrebbe risultare inefficace per gli obiettivi che insieme ci siamo posti.
Sicuri di un Suo
tempestivo intervento, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti
domenica 21 luglio 2013
ALCATEL
LUCENT: ESITO CONSULTAZIONE SULL’IPOTESI D’ACCORDO
Il giorno 8 Luglio 2013, si è firmato presso
l’Assolombarda l’ipotesi d’accordo su
mobilità volontaria, cassa integrazione ordinaria e calendario ferie
Si sono svolte successivamente le assemblee
delle lavoratrici e dei lavoratori in
tutti i siti di Alcatel Lucent Italia per l’illustrazione dei contenuti dell’ipotesi
e la consultazione degli stessi che hanno approvato
a larga maggioranza l’ipotesi d’accordo.
Le OO.SS ed il Coordinamento Sindacale
ritengono importante il raggiungimento di questa intesa sulla gestione e sugli
strumenti occupazionali.
Ritengono altresì fondamentale la ripresa del
confronto tra azienda, sindacato e governo finalizzato alla ricerca di
soluzioni che diano una seria prospettiva industriale e di presenza di Alcatel
Lucent nel nostro paese e di salvaguardia occupazionale e di mantenimento delle
competenze ancora oggi presenti in tutti i siti di Alcatel Lucent Italia.
Fim, Fiom, Uilm
Nazionali
Coord. sindacale Alcatel-Lucent Italia
Roma,
18 Luglio 2013
venerdì 28 giugno 2013
I METALMECCANICI
DELLE AZIENDE DEL SETTORE INFORMATICO E DELLE TELECOMUNICAZIONI HANNO
MANIFESTATO OGGI A MILANO.
AL TERMINE DEL
CORTEO, UNA DELEGAZIONE E’ STATA RICEVUTA IN REGIONE
Oggi hanno manifestato a Milano
le lavoratrici e i lavoratori dei comparti dell’informatica e delle
telecomunicazioni.
Al corteo, che si è concluso
davanti al “vecchio” palazzo di Regione Lombardia, hanno partecipato i
metalmeccanici delle aziende dei territori di Milano e Monza-Brianza che si
stanno battendo per scongiurare i licenziamenti e mantenere o riprendere il
lavoro: Alcatel Lucent di Vimercate, Jabil e Nokia Siemens Networks di Cassina
de Pecchi, Italtel di Castelletto, Opera 21 di Vimodrone, Nextiraone,
Engineering, NTT Data, Bames, Sem e le
altre realtà dei due comparti che in assenza di un serio intervento delle
istituzioni (dal Governo a Regione Lombardia) rischiano di scomparire o venire
irreversibilmente ridimensionati.
Al termine della manifestazione,
i rappresentanti di lavoratori e di Fiom e Uilm sono stati ricevuti da Mario
Melazzini, assessore regionale attività produttive, ricerca e innovazione.
Da tempo chiediamo alle
istituzioni di intervenire sul nodo di fondo degli investimenti per lo sviluppo
(nel caso del settore Itc, ad esempio, sulla banda larga o extra larga e sulla
cosiddetta “agenda digitale”) e sul blocco dei licenziamenti (senza la
professionalità e le competenze dei lavoratori non esiste alcuna possibilità di
ripresa).
Nel corso dell’incontro, dopo
aver convenuto sulla necessità di tutelare la produzione ed i lavoratori e
promuove gli investimenti, l’assessore ha annunciato l’intenzione di
promuovere, il prima possibile, un tavolo sull’hi-tech e sollecitato il
Ministero per lo Sviluppo Economico ad attivarsi per la soluzione delle crisi
aziendali.
Ci auguriamo che sia la volta
buona e che Regione Lombardia dalle parole passi finalmente ai fatti.
Milano, 25 giugno 2013
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