mercoledì 20 marzo 2013
lunedì 18 marzo 2013
Gli accordi vanno rispettati!
L’accordo di giugno 2012 prevedeva precisi impegni:
- Sulla presentazione di un piano di dettaglio con nuove attività strategiche, entro fine 2012;
- Sul consolidamento di alcune attività in Italia, nell’accordo richiamate;
- Sulla gestione della CIGS massimizzando l’uso della rotazione.
Invece la direzione Alcatel Lucent:
- si dice “non ancora pronta” per il confronto al Ministero dello Sviluppo Economico, sul piano industriale;
- mette in discussione le attività presenti da consolidare;
- non fa rientrare in attività le persone dopo la CIGS ;
- vuole utilizzare formazione e riqualificazione solo per buttare fuori dall’azienda quanta più gente possibile.
La pazienza ha un limite!
Mercoledì 20 marzo
Dalle 10,00 alle 12,00
Sciopero con Assemblea generale in mensa
e a seguire:
Manifestazione sulla strada provinciale
Concorezzo – Vimercate
Rappresentanza sindacale unitaria
Alcatel-Lucent Vimercate
FIM-CISL FIOM-CGIL Brianza
COMUNICATO SINDACALE
Il giorno 14 Marzo si è tenuto un incontro in Assolombarda tra il Coordinamento Sindacale Nazionale di Alcatel Lucent Italia e la direzione aziendale.
L’azienda ha dichiarato che sulle attività industriali, sulle prospettive ed obiettivi 2013, nonché sulle nuove attività previste dall’accordo del giugno scorso, la discussione riprenderà a breve al Ministero dello Sviluppo Economico. Per l’azienda è ipotizzabile un incontro al MiSE entro la metà del mese di Aprile.
L’azienda invece sulla parte di gestione degli strumenti occupazionali ha dichiarato che l’accordo siglato al MiSE lo scorso Giugno è inadeguato rispetto alle criticità in corso ed a quelle future. Pertanto l’azienda ritiene che le persone coinvolte nella cassa integrazione siano da considerarsi fuori dal ciclo produttivo, poiché nel corso di questi mesi alcune attività sono state cancellate o ridimensionate. Da ciò deriva, secondo l’azienda, il numero bassissimo di rotazioni possibili e l’individuazione di percorsi formativi e di riqualificazione basati su indagine e richiesta del mercato esterno.
Attualmente sono 73 i colleghi in CIGS, 12 i colleghi già rientrati dalla CIGS ed al momento quasi tutti occupati su piani di riqualificazione. Le uscite sono state complessivamente 53, mentre i colleghi che si sono ricollocati internamente attraverso l’ IJOM sono 65. Quest’ultimo dato è invariato da mesi, ciò significa che la ricollocazione interna non sta più funzionando.
L’azienda ha dichiarato che le 41 posizioni di CIGS ancora disponibili sono: 39 in Networks (Vimercate) e 2 GCD, e che a partire dai prossimi giorni e sino alla fine di Aprile saranno collocati nuovi colleghi in CIGS.
Lo strumento della ricollocazione esterna tramite la società SERNET ha visto tre colleghi avviati al distacco presso aziende terze, con una sola persona effettivamente ricollocata a tempo indeterminato.
L’azienda ha dichiarato che i contractors e i subcontractors sono in fase di ulteriore decrescita (attualmente ci sono 34 contractors e 48 subcontractors).
Il Coordinamento Sindacale ritiene necessaria e non più rinviabile una discussione seria ed articolata sulle strategie industriali della Corporate in Europa, sulla prospettiva industriale di Alcatel Lucent nel nostro paese, sui mantenimento di tutte le sedi e sulla salvaguardia occupazionale. L’incertezza del quadro politico ed istituzionale che grava sul paese, nonostante le recenti votazioni politiche, non può ritardare ulteriormente questa discussione.
Il Coordinamento Sindacale Nazionale di Alcatel Lucent ritiene gravi e preoccupanti le dichiarazioni dell’azienda e soprattutto la non attuazione, finora, di una parte rilevante dell’accordo.
Richiama la direzione aziendale ad un atteggiamento di responsabilità e all’applicazione degli strumenti occupazionali così come concordati nell’accordo, liberamente sottoscritto dalle parti e tutt’ora in vigore, attraverso la definizione di piani formativi e di riqualificazione professionali finalizzati prioritariamente alla ricollocazione interna a partire dalle posizioni IJOM tutt’ora aperte per le sedi italiane, un’ulteriori analisi delle attività affidate a terze parti o a contractors con l’obiettivo del loro rientro e del reimpiego del personale ALU, un’applicazione più diffusa della rotazione, secondo noi possibile e necessaria per evitare che la CIGS possa colpire sempre gli stessi colleghi ed il reintegro sull’attività professionale dei lavoratori di rientro dalla CIGS.
Il Coordinamento Sindacale Nazionale ALU ritiene altresì preoccupante il non rispetto, da parte di Alcatel Lucent, dei volumi produttivi pattuiti nell’accordo di esternalizzazione del 2010 della parte produttiva di Battipaglia alla società BTPTECNO, sottoscritto al ministero. E’ necessario che l’azienda rispetti l’accordo per il mantenimento del sito e dell’occupazione.
Questo atteggiamento aziendale di continua messa in discussione degli accordi non aiuta né per una stabilità del clima sociale all’interno dell’impresa né per l’avvio delle future discussioni.
Il Coordinamento Sindacale Nazionale si impegna in tutti i territori dove è presente Alcatel Lucent in Italia ad avviare una discussione, in tempi brevi, a tutti i livelli istituzionali, coinvolgendo comuni, province,regioni e con i nuovi parlamentari eletti in tutte le circoscrizioni, sulla nostra vertenza, con l’obiettivo di creare proposte ed un fronte comune per la tutela delle attività e dell’occupazione in Alcatel Lucent prima dell’incontro previsto al Ministero dello Sviluppo Economico.
Il Coordinamento Sindacale Nazionale conferma lo stato d agitazione, lo sciopero degli straordinari (pagati e non) e delle flessibilità.
Il Coordinamento Sindacale Nazionale invita i lavoratori che saranno chiamati nei prossimi giorni per la CIGS a darne tempestiva comunicazione alla propria RSU.
Milano, 15 Marzo 2013 FIM-FIOM-UILM Nazionale
Il Coordinamento Sindacale Nazionale delle RSU ALU
giovedì 21 febbraio 2013
COMUNICATO SINDACALE ALCATEL LUCENT
Il giorno 13 febbraio 2013 si è riunito a Roma il Coordinamento sindacale nazionale delle RSU di Alcatel Lucent.
Durante l’incontro si è discusso della situazione aziendale e dell’applicazione dell’accordo sottoscritto al Ministero dello Sviluppo Economico.
La situazione che ne è emersa è di grandissima preoccupazione e incertezza per il futuro legata:
§ ai dati di bilancio negativi della Corporate, che evidenziano una ulteriore perdita di fatturato in Europa e in Italia.
§ Alla situazione generale riferita alle dimissioni del vertice di Alcatel Lucent.
§ Alle scelte strategiche di politica industriale che il nuovo Governo si vorrà dare, dopo la consultazione elettorale, sul tema dell’agenda digitale italiana, argomento affrontato e discusso anche dall’attuale governo, ma che non ha ancora visto nei fatti investimenti, impegni e programmi precisi di implementazione.
§ Questa incertezza di quadro non può però essere utilizzata dall’azienda come pretesto per non confrontarsi con le organizzazioni sindacali ed il coordinamento sindacale sulle attività lavorative nel medio periodo, sulle prospettive e sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali: CIGS e mobilità, della formazione e riqualificazione dei lavoratori come definito e concordato nell’accordo sottoscritto al Ministero dello Sviluppo Economico.
Su questi temi le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm hanno inviato una richiesta di un incontro sindacale urgente ad Alcatel Lucent.
Inoltre le segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm, unitamente al Coordinamento sindacale delle RSU Alcatel Lucent, ritengono necessario e non più prorogabile avviare una discussione più ampia sul settore delle TLC nel nostro Paese ed in Europa, sulle regole del libero mercato e della competitività tra imprese di questo settore e sulla sicurezza delle informazioni che circolano sulle reti di telecomunicazioni.
Partendo quindi dai contenuti della petizione europea del Comitato Aziendale Europeo di Alcatel Lucent http://goo.gl/lGyFF e sostenuta dalle Organizzazioni sindacali nazionali che vi invitano a firmare, hanno deciso di aprire una discussione con i Parlamentari, Istituzioni e Forze politiche italiane ed europee su questi temi con l’obiettivo di tutelare l’occupazione, la Ricerca e Sviluppo e l’innovazione.
Vista la gravità della situazione, si conferma lo stato di agitazione, lo sciopero degli straordinari e delle flessibilità in tutte le sedi.
FIM, FIOM, UILM NAZIONALI
COORDINAMENTO SINDACALE ALCATEL-LUCENT ITALIA
Roma, 20 Febbraio 2013
giovedì 7 febbraio 2013
per il lavoro e l’occupazione,
per la dignità
dei lavoratori e delle lavoratrici
Venerdì 8 febbraio
SCIOPERO di 2 ore
in Alcatel-Lucent
Prime 2 ore per tutti (normalisti e part-time)
con presidi delle portinerie
Conferenza stampa
davanti alla portineria centrale
con la presenza di giornali, TV, forze politiche
Manifestiamo la nostra contrarietà alla gestione strumentale dell’accordo, rivendichiamo il piano industriale e le nuove attività!
Partecipiamo numerosi!
Vimercate, 6 febbraio 2012
RSU Alcatel-Lucent Vimercate
FIM-CISL FIOM-CGIL Brianza
venerdì 18 gennaio 2013
I lavoratori Alcatel Lucent incontrano le scuole
Comunicato stampa
I lavoratori Alcatel Lucent incontrano le scuole
L’Istituto ITIS Albert Einstein ed il Liceo Scientifico Tecnologico di
Vimercate hanno invitato i lavoratori di Alcatel Lucent a partecipare al
progetto:
Le competenze
del territorio al servizio della scuola
Da Sabato 12 a Martedì 22 Gennaio 2013 alcuni componenti del comitato
spontaneo ‘non uno di meno’, composto da lavoratori Alcatel Lucent, si sono
recati presso l’istituto Omnicomprensivo a Vimercate per incontrare i ragazzi
delle classi V.
Il ciclo di incontri è consistito in due conferenze di presentazione
generale del progetto, in 5 lezioni tecniche specifiche ed in una sessione di
conclusioni.
Dieci ricercatori Alcatel hanno spiegato agli studenti (non impegnati in
corsi di recupero) come funziona il processo di progettazione in una azienda
come Alcatel Lucent.
Alle conferenze di presentazione hanno partecipato circa 130 ragazzi,
mentre le classi per gli incontri tecnici erano composte da gruppi di 30-40
studenti.
Gli incontri tecnici hanno riguardato:
- Il marketing e
la definizione delle specifiche di prodotto
- Lo sviluppo di
ASIC e FPGA
- Lo sviluppo del
progetto HW
- Il processo di
scelta per la progettazione fisica (dimensioni, tecnologie, materiali)
- Lo sviluppo del
progetto SW
Si dimostra ancora un volta che la presenza di un centro di competenza
porta anche importanti benefici sociali al territorio in cui è collocato.
La competenza non è fine a se stessa ma diventa patrimonio del territorio,
aprendo sbocchi a giovani interessati alla tecnologia e favoriti dall’essere
cresciuti in un ambiente favorevole.
E’ perciò importante che lavoratori di ditte impegnate sul fronte della
innovazione tecnologica vadano nelle scuole a parlare con i ragazzi e a
trasmettere loro delle nozioni legate al proprio lavoro.
Questa iniziativa contribuisce a sensibilizzare il territorio e le autorità
competenti sulla necessità di salvaguardare la presenza di Alcatel Lucent a
Vimercate.
giovedì 17 gennaio 2013
COMUNICATO STAMPA
Oggi, 16 gennaio 2013 i lavoratori di Alcatel-Lucent di Vimercate hanno scioperato due ore contro la “gestione” dei rientri dalla Cassa integrazione straordinaria effettuata dall’azienda.
A dispetto degli accordi sottoscritti presso il Ministero dello Sviluppo Economico e presso il Ministero del Lavoro, l’azienda intende collocare i lavoratori di rientro dalla CIGS in un’area dedicata, senza un’attività professionale assegnata, con l’unico compito di cercarsi un’occupazione esterna ad Alcatel-Lucent.
I lavoratori e le lavoratrici, con le RSU, ritengono inaccettabile questo comportamento aziendale, in netta violazione degli accordi e non rispettoso della dignità delle persone, e hanno dimostrato la propria convinzione con l’ampia partecipazione allo sciopero, all’assemblea e al corteo interno.
Richiamano quindi l’azienda a ripristinare corrette modalità nei rapporti con le persone e con le organizzazioni sindacali, evitando azioni unilaterali che potrebbero pregiudicare la gestione condivisa dei problemi occupazionali.
Le RSU chiedono alle segreterie nazionali FIM FIOM UILM di sollecitare gli incontri già previsti al Ministero dello Sviluppo Economico, sia per i dovuti approfondimenti sul piano industriale che per una verifica sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali, le cui regole di utilizzo sono state condivise anche dal Ministero in fase di trattativa e di accordo.
martedì 8 gennaio 2013
Fondo di Solidarietà Alcatel Lucent
Un Natale di solidarietà
La Commissione Cultura della R.S.U. Alcatel Lucent di Vimercate ringrazia tutte le lavoratrici ed i lavoratori della sede che hanno contribuito, con l’acquisto dei prodotti del commercio equo-solidale e dei prodotti di hobbistica, al Fondo Solidarietà S.ALU, a sostegno delle colleghe e dei colleghi in cassa integrazione.
La quota complessiva destinata al fondo di solidarietà S.ALU è stata di 1.185€, della quale 270€ come ricavo netto delle vendite e 540€ dalle libere sottoscrizioni per la vendita dei porta badge e braccialetti, effettuata in concomitanza con l’iniziativa di Natale dal comitato dei lavoratori “non uno di meno”. I restanti 375€ sono stati raccolti e versati dai colleghi WT R&D attraverso una lotteria interna al reparto, durante la quale sono stati distribuiti i doni natalizi offerti da alcuni fornitori.
A fine Dicembre 2012 il fondo di solidarietà S.ALU ha erogato 13.096€ di anticipi a 52 colleghe e colleghi in CIGS di Alcatel Lucent Italia.
Un gesto concreto di solidarietà reso possibile dal contributo di tutti!
mercoledì 19 dicembre 2012
Le RSU FIOM Alcatel-Lucent di Vimercate e Roma hanno partecipato a questa iniziativa organizzata dalla FIOM.
Relazione introduttiva di Roberta Turi, resp. ICT della segreteria nazionale FIOM-CGIL
Interventi dei delegati
Intervento di Umberto Cignoli - RSU ALU Vimercate
I video di tutti gli interventi:1 2 3 4 5
Conclusioni di Maurizio Landini - Segretario gen. FIOM CGIL
lunedì 10 dicembre 2012
Che succede “Dentro e Fuori” ALU a 5 mesi dall’accordo? Procede tutto come concordato? Serve intervenire, cambiare...?
Da luglio 2012, dopo l’accordo su CIGS e mobilità, i lavoratori e le lavoratrici posti in cassa integrazione si
sentono sempre più isolati ed abbandonati ad un futuro incerto.
L’Azienda continua a chiamarli affermando che le nuove attività, promesse entro Novembre e non ancora ufficializzate, non li coinvolgeranno e, di conseguenza, propone loro solo la ricollocazione esterna (SERNET) e la mobilità (100 disponibili) insistendo affinchè si accetti una delle due soluzioni. Essendo, come stabilisce l’accordo, questi due strumenti su base volontaria, ai lavoratori ed alle lavoratrici in CIGS che non intendono usufruire di tali strumenti, l’Azienda non ha ancora saputo indicare chiaramente in quale reparto rientreranno e quali saranno le loro mansioni.
Ad oggi, nessun corso di riqualificazione finalizzato alla ricollocazione interna è stato attivato e, per il 2013, vengono prospettati esclusivamente corsi finalizzati alla ricollocazione esterna. Inoltre l’Azienda paventa, sempre per il 2013, l’apertura di una ulteriore procedura di CIGS che, a suo dire, quasi sicuramente colpirà ancora gli stessi lavoratori e lavoratrici e quindi non prevede, per l’ennesima volta, alcuna rotazione. ALU, in sostanza, la crisi aziendale intende riversarla sempre e solo sugli stessi lavoratori e lavoratrici (il 10% della forza lavorativa attuale) che vengono trattati come esuberi strutturali e non come persone da valorizzare e riqualificare. I lavoratori e le lavoratrici di Alcatel-Lucent non possono rimanere indifferenti di fronte a questo atteggiamento vessatorio e discriminatorio. Per i nostri colleghi e colleghe in cassa integrazione l’unica soluzione per far valere i propri diritti, sanciti anche dall’accordo, è quella di ricorrere ad una vertenza legale esponendosi in prima persona?
All’interno di ALU questo scenario viene affrontato con uno strano silenzio da parte di chi sta ancora lavorando e con la timida rivendicazione dei sindacati attraverso qualche sporadico comunicato che non prevede e non prospetta azioni concrete ed unitarie che coinvolgano tutti i lavoratori e le lavoratrici per tutelare i punti dell’accordo ancora disattesi e per sostenere ed unire fattivamente i colleghi e le colleghe in cassa. Non ci sono indagini nei vari reparti per raccogliere informazioni relativamente ai carichi di lavoro, mentre sarebbe molto utile analizzarli nel dettaglio per avere un quadro d’insieme che possa aiutare a capire, anche in prospettiva, l’evoluzione della “trasformazione” in atto.
Perché questo silenzio surreale? Perché questa limitata diffusione delle informazioni e delle rivendicazioni sindacali? Perché nessuna indagine fra i lavoratori e le lavoratrici per possibili azioni condivise? Era forse questo quello che si voleva ottenere, per i nostri colleghi e colleghe colpiti dalla cassa, firmando l’accordo? Se così non è, dove sono tutti i lavoratori e le lavoratrici “arrabbiati” ed “indignati” che, da gennaio a giugno, hanno manifestato la loro contrarietà alla politica aziendale, la loro solidarietà e la loro partecipazione alla causa comune per far cambiare strategia all’Azienda? L’aforisma “NON UNO DI MENO”, frutto dell’impegno e dalla partecipazione collettiva, va rilanciato e sostenuto attivamente ma, soprattutto, con convinzione perseguito tutti insieme: Organizzazioni Sindacali, RSU, lavoratori e lavoratrici in cassa e non.
Proviamo ad utilizzare ancora le assemblee di reparto che hanno portato ai 3gg di sciopero di febbraio. Proviamo a pensare e proporre delle possibili iniziative (manifestazione e/o presidio con sciopero, raccolta firme, articoli sui giornali...) per chiedere il rispetto e l’attuazione dell’accordo in tutti i suoi punti, per chiedere un futuro dignitoso in ALU ai nostri colleghi e colleghe colpiti dalla CIGS e per far capire al management che i lavoratori e le lavoratrici sono uniti e pronti a mobilitarsi ancora.
PROVIAMO, CHIEDIAMO, PARLIAMO, CONDIVIDIAMO...ROMPIAMO IL SILENZIO!!!
Dicembre 2012 Alcuni lavoratori e lavoratrici “dentro e fuori” ALU
L’Azienda continua a chiamarli affermando che le nuove attività, promesse entro Novembre e non ancora ufficializzate, non li coinvolgeranno e, di conseguenza, propone loro solo la ricollocazione esterna (SERNET) e la mobilità (100 disponibili) insistendo affinchè si accetti una delle due soluzioni. Essendo, come stabilisce l’accordo, questi due strumenti su base volontaria, ai lavoratori ed alle lavoratrici in CIGS che non intendono usufruire di tali strumenti, l’Azienda non ha ancora saputo indicare chiaramente in quale reparto rientreranno e quali saranno le loro mansioni.
Ad oggi, nessun corso di riqualificazione finalizzato alla ricollocazione interna è stato attivato e, per il 2013, vengono prospettati esclusivamente corsi finalizzati alla ricollocazione esterna. Inoltre l’Azienda paventa, sempre per il 2013, l’apertura di una ulteriore procedura di CIGS che, a suo dire, quasi sicuramente colpirà ancora gli stessi lavoratori e lavoratrici e quindi non prevede, per l’ennesima volta, alcuna rotazione. ALU, in sostanza, la crisi aziendale intende riversarla sempre e solo sugli stessi lavoratori e lavoratrici (il 10% della forza lavorativa attuale) che vengono trattati come esuberi strutturali e non come persone da valorizzare e riqualificare. I lavoratori e le lavoratrici di Alcatel-Lucent non possono rimanere indifferenti di fronte a questo atteggiamento vessatorio e discriminatorio. Per i nostri colleghi e colleghe in cassa integrazione l’unica soluzione per far valere i propri diritti, sanciti anche dall’accordo, è quella di ricorrere ad una vertenza legale esponendosi in prima persona?
All’interno di ALU questo scenario viene affrontato con uno strano silenzio da parte di chi sta ancora lavorando e con la timida rivendicazione dei sindacati attraverso qualche sporadico comunicato che non prevede e non prospetta azioni concrete ed unitarie che coinvolgano tutti i lavoratori e le lavoratrici per tutelare i punti dell’accordo ancora disattesi e per sostenere ed unire fattivamente i colleghi e le colleghe in cassa. Non ci sono indagini nei vari reparti per raccogliere informazioni relativamente ai carichi di lavoro, mentre sarebbe molto utile analizzarli nel dettaglio per avere un quadro d’insieme che possa aiutare a capire, anche in prospettiva, l’evoluzione della “trasformazione” in atto.
Perché questo silenzio surreale? Perché questa limitata diffusione delle informazioni e delle rivendicazioni sindacali? Perché nessuna indagine fra i lavoratori e le lavoratrici per possibili azioni condivise? Era forse questo quello che si voleva ottenere, per i nostri colleghi e colleghe colpiti dalla cassa, firmando l’accordo? Se così non è, dove sono tutti i lavoratori e le lavoratrici “arrabbiati” ed “indignati” che, da gennaio a giugno, hanno manifestato la loro contrarietà alla politica aziendale, la loro solidarietà e la loro partecipazione alla causa comune per far cambiare strategia all’Azienda? L’aforisma “NON UNO DI MENO”, frutto dell’impegno e dalla partecipazione collettiva, va rilanciato e sostenuto attivamente ma, soprattutto, con convinzione perseguito tutti insieme: Organizzazioni Sindacali, RSU, lavoratori e lavoratrici in cassa e non.
Proviamo ad utilizzare ancora le assemblee di reparto che hanno portato ai 3gg di sciopero di febbraio. Proviamo a pensare e proporre delle possibili iniziative (manifestazione e/o presidio con sciopero, raccolta firme, articoli sui giornali...) per chiedere il rispetto e l’attuazione dell’accordo in tutti i suoi punti, per chiedere un futuro dignitoso in ALU ai nostri colleghi e colleghe colpiti dalla CIGS e per far capire al management che i lavoratori e le lavoratrici sono uniti e pronti a mobilitarsi ancora.
PROVIAMO, CHIEDIAMO, PARLIAMO, CONDIVIDIAMO...ROMPIAMO IL SILENZIO!!!
Dicembre 2012 Alcuni lavoratori e lavoratrici “dentro e fuori” ALU
venerdì 7 dicembre 2012
venerdì 23 novembre 2012
FONDO DI SOLIDARIETA'
FONDO DI SOLIDARIETA’ S.ALU
GRAZIE AI TANTI DI NOI CHE HANNO CONTRIBUITO A CONCRETIZZARE UN VALORE IMPORTANTE:
LA SOLIDARIETA’
Il fondo di solidarietà Alcatel-Lucent Italia, a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori collocati in cassa integrazione, ha ricevuto nel mese di ottobre 31.941 euro da 864 dipendenti tramite la trattenuta in busta paga, oltre a 270 euro da versamenti diretti sul conto corrente.
E’ un risultato estremamente positivo ed importante, sia come numero di colleghi partecipanti che dal punto di vista economico, segno che la solidarietà è per molti un valore reale e concreto!
Sulla base di questo risultato, è possibile erogare un primo acconto già nel mese di dicembre!
Chi, pur avendo inviato il modulo di adesione, non ha avuto la trattenuta nella busta paga di ottobre, è invitato a segnalarlo a HRconnect Italia e alla propria RSU.
Segnalateci anche eventuali altri problemi relativi all’adesione.
Il comitato di gestione del fondo valuterà inoltre eventuali nuove richieste di adesione pervenute dopo la finestra di apertura del mese di ottobre.
I lavoratori interessati al contributo del fondo di solidarietà dovranno, una volta ricevuto il listino paga di novembre, far pervenire alla propria RSU (di persona o tramite mail) copia delle buste paga in cui è presente la trattenuta per CIGS (da agosto a novembre). Istruzioni operative dettagliate verranno fornite direttamente dalle RSU delle singole sedi.
Ricordiamo che, indipendentemente dal meccanismo di trattenuta in busta paga, è possibile versare contributi al fondo, anche una tantum, attraverso il seguente conto corrente:
c/c 2411 presso Banca Popolare di Bergamo – Vimercate
IBAN IT97B 05428 34070 000000002411
intestato a Indaco Stefano – Cignoli Umberto
Ricordiamo che le RSU non ricevono dall’azienda gli elenchi nominativi dei lavoratori collocati in CIGS. Occorre pertanto che i lavoratori collocati in CIGS informino la propria RSU.
Questo è necessario sia per il funzionamento del Fondo di Solidarietà, sia per un controllo dell’utilizzo della CIGS da parte dei rappresentanti sindacali, sia per ricevere comunicazioni specifiche da parte della RSU.
Vimercate, 20 novembre 2012
Coordinamento delle RSU Alcatel-Lucent Italia
venerdì 16 novembre 2012
Assemblea
Lunedì 19 novembre 2012
alle ore 10 in mensa
Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori in CIGS
mercoledì 14 novembre 2012
Mia comunicazione inviata ieri ad RSU: dimissioni da delegato sindacale
Ciao a tutti,
La presente per comunicarvi la mia decisione di uscire
dalla RSU in quanto, dopo un’attenta analisi introspettiva dell’esperienza
fatta in questi tre anni, ritengo non ci siano più le condizioni necessarie per
un percorso comune costruttivo. Continuo a constatare che, purtroppo, le
discussioni aperte restano confinate solo all’interno di RSU ed anche queste,
ultimamente, vengono evitate.
A volte, i contenuti delle domande vengono lasciati
cadere senza risposte.
Ho provato a chiedere una migliore organizzazione dei
lavori all’interno di RSU in modo da utilizzare e responsabilizzare
maggiormente tutti i componenti.
Ho più volte proposto di adottare nelle riunioni e nelle
assemblee i verbali che potessero evidenziare tutte le opinioni all’interno
delle varie discussioni e, nello stesso tempo, tracciare la storia di tutte le
tappe delle scelte sindacali che potessero essere d’aiuto a tutti i lavoratori
per favorire un dialogo a più ampio raggio.
Ho provato anche a chiedere altri spazi di confronto con
i lavoratori, che andassero oltre le assemblee aziendali, ma anche qui nessuna
risposta.
A fronte di queste mie considerazioni ritengo conclusa,
per ora, la mia esperienza sindacale.
Ringrazio tutti e vi auguro buon lavoro.
Con affetto,
Cristiano
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